PERUGIA – «Non smontiamo il programmi di sviluppo urbano sostenibile di San Sisto»: è questo l’appello che viene lanciato dal consigliere regionale di Forza Italia, Andrea Romizi e dai consiglieri comunali azzurri, Augusto Peltristo ed Edoardo Gentili nel corso di una conferenza che si è svolta alla sala della Vaccara.
Nel suo intervento, Peltristo ha ricordato come la precedente amministrazione comunale, guidata da Andrea Romizi, ha portato avanti il tema della rigenerazione urbana con un metodo innovativo e coerente con le linee dettate dall’Unione europea per migliorare la vita dei cittadini. «Stiamo assistendo –ha detto il capogruppo di Fi a palazzo dei Priori – allo smantellamento del progetto di Agenda urbana su San Sisto quindi stiamo portando avanti azioni politiche per denunciarlo».
A seguire è intervenuto il Consigliere comunale Edoardo Gentili che ha affermato: «Nell’assemblea pubblica che l’attuale amministrazione ha svolto al Teatro Brecht due settimane fa, è emerso che mancano numerosi investimenti ed importanti asset che la giunta Romizi aveva previsto nel piano di Agenda Urbana con la delibera comunale n.230 del 5 giugno dell’anno scorso, i quali erano stati condivisi nel processo di partecipazione degli scorsi anni fatto nel quartiere. Nella nuova progettualità, rispetto alla precedente, sembrano mancare gli investimenti sul Teatro Foresi di circa 250mila euro, quelli sull’area verde dello Zodiaco, i circa 800mial euro per la palazzina destinata all’associazionismo sita in via Pergolesi e gli interventi sui campi sportivi di via Donizetti e via Bach di circa mezzo milione». Per il consigliere azzurro «relativamente al Teatro Foresi le dichiarazioni dell’Assessore Zuccherini che sostiene l’impossibilità di utilizzare le risorse di Agenda Urbana per riqualificarlo ci risultano prive di fondamento, in quanto tali fondi, come verificato nella precedente amministrazione dagli uffici, sono destinabili anche alla rigenerazione di immobili di proprietà comunale». Gentili inoltre ha criticato «il metodo partecipativo dell’attuale Giunta in quanto è stata un’unica assemblea il 25 febbraio: solo tre gorni prima della scadenza perentoria di presentazione alla Regione Umbria delle modifiche al progetto».
Il consigliere regionale Andrea Romizi, ha quindi voluto puntare l’attenzione sul metodo con cui «l’attuale amministrazione comunale ha scelto di utilizzare le risorse per i piani di riqualificazione. Concentrare i fondi di un progetto tutti su un’apposita area serve per portare avanti un’ambizione vera per cambiare realmente la vita dei cittadini di quel quartiere». E ancora: «Differentemente, l’arretrata logica dei finanziamenti distribuiti a pioggia non solo contrasta con le strategie che l’Europa si pone, ma l’idea di aiutar tutti non fa che tradursi nell’incapacità di offrire ad ogni territorio vere opportunità e prospettive di crescita. L’attuale giunta comunale avrebbe dovuto interrogarsi, al contrario, su come implementare con strumenti aggiuntivi la dotazione che noi avevamo già previsto di 15 milioni, esattamente come avevamo fatto per i quartieri di Fontivegge e Ponte San Giovanni». Ha rimarcato Romizi: «Operando come sta facendo l’attuale amministrazione si rischia di buttare all’aria un lavoro di studio, partecipazione e progettazione condiviso con professionisti, tecnici e associazioni iniziato per San Sisto nel 2022, con la redazione del Documento strategico territoriale, nell’ambito del quale era stato commissionato un apposito masterplan su quell’area del nostro territorio». Gli azzurri, infine, chiedono a gran voce a Comune e Regione «di ripristinare la dotazione originaria così da non depotenziare o peggio ancora pregiudicare il piano di sviluppo urbano sostenibile di San Sisto».


