TERNI – E’ un periodo che Stefano Bandecchi le azzecca tutte: riduzione dell’80 per cento della tassa sull’occupazione di suolo pubblico; azzeramento della tassa sull’ombra; bonus bebè di 150 euro. Fino allo sblocco della vicenda del nuovo stadio Libero Liberati. Con la Ternana Calcio che ha scritto al Comune dicendo di essere finalmente pronta a produrre tutta la documentazione necessaria ad ottenere la licenza edilizia. Uno sblocco preceduto dall’accordo tra Ternana Calcio e Ternana Women per la realizzazione della clinica che supporterà dal punto di vista economico lo stadio. Tutto bene ma c’è un ma. Il supersindaco non ha risolto il problema numero uno, quello dell’ufficio e dello staff di segreteria da assegnare al consigliere delegato alla sicurezza Raffaello Federighi. Neanche l’impeto di Bandecchi è riuscito a piegare la resistenza della polizia locale, che non ha voluto Federighi al primo piano del cosiddetto Pentagono, cuore del comando dei vigili urbani.
I fischietti ternani hanno respinto l’assalto del delegato che chiedeva di poter operare e dare un contributo fondamentale alla lotta all’illegalità, dall’interno del Comando. Ne era nato un affare di Stato, che ha rischiato di far venire giù la maggioranza, in quanto la richiesta di Federighi aveva suscitato grandi malumori sia in giunta che tra i consiglieri di Ap.
L’unico che aveva cercato di accontentare l’ex ufficiale dei carabinieri è stato il sindaco Bandecchi, ma la richiesta era davvero troppo inusuale. Molto meglio è andato per il Libero liberati. Lo attesta una nota di Palazzo Spada: «L’iter per la realizzazione dello stadio riprende, con una accelerazione davvero importante: in queste ore la Ternana Calcio ha scritto al Comune dicendo che ha definito le condizioni di base per il piano economico finanziario e che quindi può procedere al conferimento di tutta la documentazione richiesta dal Rup. Si tratta – dichiarano gli assessori allo Sport Marco Schenardi e ai Lavori Pubblici Giovanni Maggi – di un atto rilevante, in quanto la Ternana ci fa sapere, in sostanza, di aver definito tutti gli aspetti finanziari legati alla realizzazione del nuovo Liberati. Alla base del Pef, come è noto, c’è la costruzione della clinica che comunque costituisce un’opera privata, mentre lo stadio è pubblico. L’obiettivo di questa Amministrazione è che si arrivi in tempi ragionevoli a un impianto moderno, sicuro, che possa essere la casa della Ternana Calcio come fondamenta di nuovi successi imprenditoriali e sportivi. Una opera attesa da anni e che verrà realizzata senza esborso di denaro pubblico».
La nota della Ternana, giunta al Rup del progetto, il dirigente Piero Giorgini, la rende pubblica il vicesindaco con delega alla Comunicazione, Riccardo Corridore: «Vi comunichiamo che la scrivente Ternana Calcio Spa, ha definito le condizioni di base determinanti l’equilibrio economico finanziario del Progetto per il contributo collegato alla valorizzazione dell’intervento privato cosiddetta clinica. Siamo pertanto nella condizione di aggiornare e fornire, entro trenta giorni dalla presente comunicazione, la documentazione richiesta e quanto necessario per pervenire in tempi rapidi alla sottoscrizione della Convenzione. La documentazione a supporto che forniremo sarà composta: bozza Convenzione aggiornata; PEF aggiornato ed asseverato; cronoprogramma aggiornato; Planimetrie del PDC Clinica aggiornate come previsto nella DGC n. 81 del 22.03.2023».
Si tratta dunque della documentazione richiesta a suo tempo dal Rup per procedere nell’iter autorizzatorio. Il Comune a sua volta dovrà verificare quanto pervenuto e se riscontrerà in tutti gli atti il rispetto della normativa si procederà alla firma della convenzione tra Comune e Ternana Calcio. Una firma propedeutica alla presentazione del progetto esecutivo dello Stadio.


