DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Iniziano a operare insieme i governi di Regione Umbria e Comune di Perugia, nuovo corso.
Primo risultato parziale: i nietcong (i guerriglieri sul modello dei vietcong della sinistra contraria in generale alle opere pubbliche per i più svariati motivi, molto ben rappresentati nella attuale maggioranza) battono i governisti (la sinistra “realista”, erede dei 50 anni di governo di centrosinistra dell’Umbria) nelle nuove giunte del campo largo per 5 a 0. Ma, almeno in un caso, attenti alla Corte dei Conti.
- Si comincia dalla gara per i 4 lotti dell’affidamento del trasporto pubblico in Umbria per i prossimi anni. La gara – voluta dal centrodestra secondo la normativa nazionale vigente – non può essere fermata. La Cgil pare avesse avuto rassicurazioni. Ma non servono. Certo: finchè non c’è la variante urbanistica per realizzare il deposito di autobus a Perugia in sostituzione del ricovero di Pian di Massiano, non si va da nessuna parte. Basterà allora rinviare sine die la realizzazione del deposito? No. Così ha detto la Corte dei Conti, che minaccia un intervento diretto. I nitecong qui rischiano di avere una vittoria di Pirro. E la Cgil uno scorno.
- C’erano impegni del Governo sui finanziamenti per il contestatissimo nodo di Perugia. Qui i nietcong stanno spadroneggiando. Vorrà dire che i 250 milioni all’anno per 4 finanziarie, e un totale di un miliardi di euro, andranno da qualche altra parte. Il problema è che stanno iniziando a far entrare anche i comitati a favore del nodo, le indispensabili strade intorno a Perugia che sono dell’era antecedente alla rivoluzione industriale. Governisti in difesa, ma non ancora sopraffatti. Almeno non del tutto.
- Stazione ferroviaria di Collestrada. In campagna elettorale era stata l’attuale presidente Proietti a parlare della stazione come di una follia. La risposta dell’assessore De Rebotti all’interrogazione dell’inarrestabile consigliere Melasecche (che è stato e resta l’uomo delle infrastrutture del centrodestra) era assai meno tranchant. Anche qui il piano potrà essere pure folle, ma è stato stilato dal massimo organo in fatto di progetti ferroviari pubblici nazionali. I governisti pensano a un prossimo contropiede?
- Per insistere sulle ferrovie, stesso discorso per la stazione di Creti, come aggancio alla alta velocità. I nietcong spadroneggiano, ma qui, in verità, soprattutto a parole. I governisti, Pd in testa, sono spaccati: il sud Trasimeno vorrebbe l’aggancio con Chiusi, i nord altotiberini tifano per la stazione di Rigutino, ma Creti è una idea – anche questa – magari balzana, ma realizzata dal massimo livello tecnico di Rfi con il placet di Trenitalia e Italo. Possibile che tutti i geni stiano in Umbria?
- La verità è che il colpo grosso dei nietcong potrebbe essere – dicono i ben informati – la nomina ai vertici dell’Arpa di Alfonso Morelli, ex assessore al Comune di Narni: i govenristi si sentono tranquilli come le forme di groviera quando arriva Topo Gigio. Succederà di tutto un po’ in quanto a iniziative del green più acceso?


