PERUGIA – «È ora di dire basta alle continue menzogne di questa sinistra sempre più comunista e sempre più disonesta»: ad affermarlo, in una dichiarazione ripresa da quotidianosanita.it, è il presidente della commissione Sanità e lavoro del Senato, l’esponente umbro di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini.
«Bugie in questo caso anche odiose – prosegue Zaffini – perché speculano sui disagi e sulle fragilità degli italiani, sperando così di fare fatturato politico e approfittando appunto, delle difficoltà peraltro esistenti da anni e per la maggior parte create proprio dalla loro attività di governo. L’ennesima fake news messa in giro oggi sarebbe che il governo taglia i fondi per gli anziani nelle Rsa, in particolare per l’assistenza dei pazienti non autosufficienti affetti da gravi patologie invalidanti».
Continua il senatore umbro di Fdi: «Sono costretto, dunque, a ricordare al Pd e al collega Boccia, che questo governo sta restituendo, invece, ai cittadini ciò che loro hanno tolto con decenni di tagli lineari alla sanità. Tanto che l’emendamento al Ddl prestazioni sanitarie a cui fanno riferimento, prima firma della collega Cantù relatore del provvedimento, nasce proprio per mettere in sicurezza il sistema socio-sanitario delle Rsa. In materia di assistenza agli anziani molto abbiamo di recente innovato con la legge 33 del 2023, ma restano in vigore anche leggi incomplete se non vecchie e obsolete, la più ‘recente’, cui si rifanno le sentenze della Cassazione, risale addirittura al 1983 e non chiarisce affatto i confini di applicazione delle cure, fino a dove è sanità e dove invece è sociale o socio assistenziale, rischiando così, per effetto di alcune recenti sentenze, persino di far chiudere alcuni istituti».
Aggiunge Zaffini: «Lo scopo di questo emendamento e di questo governo è proprio quello di tutelare i pazienti che hanno bisogno di una particolare assistenza, come per esempio quelli affetti da Alzheimer, mettendo in sicurezza proprio le strutture a loro dedicate. L’emendamento, infatti, è nato dopo aver ascoltato le istanze delle associazioni rappresentative dei pazienti e degli istituti socio-sanitari, con l’obiettivo di garantire a loro e alle loro famiglie cure appropriate, dando pieno riscontro alle richieste di presa in carico». Conclude il presidente della commissione sanità di palazzo Madama: «La nuova norma chiarisce che fino 70% dei costi per le cure di pazienti che rientrano in casistiche di alta complessità assistenziale sono a carico del Ssn, cioè alla sanità, lasciando la restante parte a carico delle risorse della non autosufficienza. Nessun taglio, quindi, ma solo maggiore chiarezza a tutela proprio di quei cittadini fragili e dei loro parenti costretti prima a rivolgersi ai tribunali per avere garantiti i loro diritti».


