Disordini continui e troppi pregiudicati tra i clienti, la polizia chiude per sette giorni un locale

Succede a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Giù la saracinesca. La polizia di Stato, con decreto del questore Dario Sallustio, ha disposto la chiusura e la sospensione di un esercizio pubblico tifernate per sette giorni.

Il provvedimento è stato adottato a seguito di numerosi episodi di molestie, tumulti e disordini che, negli ultimi mesi, avevano coinvolto alcuni avventori. In occasione dei vari controlli di polizia, inoltre, gli operatori avevano constatato l’abituale frequentazione del locale da parte di pregiudicati e con precedenti di polizia, oltre che di soggetti dediti all’assunzione di sostanze stupefacenti. Circostanze che hanno generato grande preoccupazione e allarme sociale tra i cittadini e i residenti della zona e che hanno indotto il commissariato tifernate a formulare una proposta di chiusura ai sensi dell’articolo 100 del Tulps al questore. Per questi motivi, considerato il pericolo per il mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, quindi al fine di tutelare tutti coloro che sono soliti frequentare quei luoghi ed evitare che possano diventare teatro di nuovi episodi analoghi, il questore di Perugia ha adottato il già menzionato provvedimento, disponendo l’immediata chiusura del pubblico esercizio per una settimana. A dare esecuzione al decreto è stato il personale del locale commissariato che ha provveduto alla notifica degli atti ed alla chiusura dell’attività.

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