Elezioni in Provincia. E Bandecchi che fa? Subito raccolta firme per annettere Todi e Spoleto a Terni. Stavolta va fatto presidente

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | A parte una caduta su Scheggiano (in realtà Scheggino), nessuno poteva inventarsi un colpo di genio della propaganda così per «riequilibrare la Regione, come tutti dicono ma non fanno»

di Marco Brunacci

TERNI – Se non ci fosse Bandecchi bisognerebbe inventarlo. Ma dato che lui c’è già, non resta che farlo presidente della Provincia di Terni al posto della Pernazza, finita in Regione a prendere per i fondelli la povera presidente Bistocchi, apostrofata come “bassina”, manco Pernazza fosse Michael Jordan.
Perchè? Presto detto: mentre è al via la campagna elettorale, lui non dice che sistemerà qualche strada qui e là e metterà una luce a ogni crocicchio o un dondolo nel giardino della Materna. Banale. Lui decide di allargare la Provincia di Terni, perchè “sia più forte”, e fa l’elenco dei territori che intende annettere.
Annuncia nel concreto: da subito Alternativa popolare promuove una raccolta di firme per annettere alla provincia di Terni i territori – segnare nel block notes – «di Todi, Massa Martana, Spoleto, Campello sul Clitunno, Sellano, Preci, Cerreto di Spoleto, Norcia, Vallo di Nera, Sant’Anatolia di Narco, Scheggiano (Scheggino, chiedo scusa), Poggiodomo, Cascia e Monteleone di Spoleto».
A parte il vile attacco alla famiglia Urbani (di Scheggino e non Scheggiano) e ai suoi alti rappresentanti politici e industriali, l’affondo di Bandecchi non fa una piega: è tanto che dicono di voler riequilibrare la regione, è giunto il momento.
Lui getta il cuore oltre l’ostacolo. Se l’Ast rischia di veder ridotto ai minimi termini il suo ruolo e relativa mano d’opera, se per il nuovo ospedale di Terni non c’è più uno spicciolo, se lo stadio-clinica è ormai una carta moschicida alla quale far appiccicare il presidente D’Alessandro, non resta che cambiare argomento.
Arriverà Brancaleone da Livorno a prendersi quel che gli compete? E come reagirà la Provincia di Perugia? Il presidente pro tempore che ha preso il posto di Proietti è Pasquali, pacioso pacifista e va bene.
Ma il pugnace Papa Sisti da Spoleto schiererà una batteria di autovelox killer e a colpi di multe fermerà l’avanzata delle Mercedes di Bandecchi e Corridore? Norcia e Cascia cederanno a Terni i rispettivi Santi senza versare neanche un calice di olio bollente su chi guida l’annessione?
Il nobile principe di Ruggiano convocherà una Dieta di Magonza a Campello sul Clitunno, con o senza Federico Barbarossa? Qualcuno schiererà la fanteria sugli argini del Topino?
La verità però è una sola: a nessuno sarebbe venuto in mente un modo per far interessare la gente alle più inutili elezioni provinciali del mondo intero.
Se quindi proprio non si vuole fare Bandecchi santo subito, almeno per nominarlo presidente della Provincia non c’è un minuto da perdere.

La maestra Maria Cesira spegne 100 candeline

Le promesse del padel si sono sfidate a Perugia