TERNI – Con il grave infortunio in Ast, la politica rimette al centro il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’assessore regionale alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti e la presidente della Regione Stefania Proietti esprimono la massima vicinanza e solidarietà al giovane lavoratore della società Tapojärvi che lunedì, poco dopo le ore 20, ha subito un gravissimo incidente sul lavoro nello stabilimento della Acciai Speciali Terni, quando si è incendiato un Klinger adibito al trasporto delle siviere contenenti all’interno l’acciaio fuso. «Desideriamo esprimere la massima vicinanza e solidarietà – dichiarano l’assessore De Rebotti e la presidente Proietti – al lavoratore e ai suoi familiari, augurandogli di superare nel miglior modo possibile queste ore difficili che sta attraversando presso il Centro grandi ustioni di Roma».
«Questo doloroso episodio, l’ultimo purtroppo di una lunga serie – proseguono la presidente Proietti e l’assessore De Rebotti – ci costringe a confrontarci con una dura realtà: l’Umbria continua a registrare un tasso di infortuni sul lavoro che supera la media nazionale, collocandosi tra le regioni con la più alta incidenza in Italia. È ormai tempo che istituzioni, aziende e lavoratori collaborino attivamente per migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, promuovendo prevenzione e formazione in questo campo, affinché ogni lavoratore possa sentirsi protetto e tornare a casa in sicurezza ogni giorno”.
«Da parte nostra – concludono Stefania Proietti e Francesco de Rebotti – imprese e lavoratori troveranno sempre la massima disponibilità a collaborare per affrontare questa sfida e costruire un futuro in cui la sicurezza dei lavoratori sia una realtà consolidata, a partire dall’Ast e dal suo piano industriale sui cui ci aspettiamo responsabilità definitive e non più rinviabili”.
Il gruppo consigliare e la segreteria comunale del Pd: «Abbiamo appreso con sgomento la notizia dell’incidente avvenuto in Ast nella serata di lunedì. In attesa di conoscere le ragioni di un fatto gravissimo e drammatico, ci interroghiamo sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza alle acciaierie. In un periodo così delicato per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori, mentre l’accordo di programma resta fermo ci troviamo di fronte ad un nuovo drammatico incidente sul lavoro. Coltiviamo la profonda speranza che prevalga la vita nella dura lotta che questo giovane operaio si trova a combattere e chiediamo che questa tragica occasione possa favorire discussione e confronto leale tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Allo stesso tempo, auspichiamo con forza che la magistratura accerti con efficacia e urgenza ogni dettaglio. La politica – in questi frangenti – è bene che non sia di intralcio e che anzi favorisca – per quanto possibile – ogni utile passo in avanti. Noi, come abbiamo sempre fatto, restiamo a fianco dei lavoratori e di chi li rappresenta».
Solidarietà e vicinanza alla famiglia del giovane lavoratore della Tapojärvi, anche da parte del consigliere regionale del Partito democratico Francesco Filipponi: «L’augurio e la speranza in attesa dell’esito delle indagini in corso da parte degli organi preposti, è che il ragazzo possa superare questo difficile momento. Una notizia che lascia amarezza e sgomento. Esprimo inoltre vicinanza a tutti i lavoratori che, in questa fase, stanno manifestando preoccupazione per quanto accaduto. Dobbiamo lavorare insieme – politica, istituzioni e organizzazioni sindacali – per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro».
Il presidente della Provincia Francesco Ferranti (FI) esprime «vicinanza e sostegno alla famiglia e a tutti i lavoratori di Ast». «Non è la prima volta che accadono incidenti alle acciaierie – afferma il presidente – e questo conferma l’importanza di tenere sempre alto il livello di sicurezza su tutti i luoghi di lavoro, specie in quelli come il sito ternano che per le sue particolarità richiede ancora più impegno per tutelare e migliorare lavoro, ambiente e sicurezza. Condivido – aggiunge Ferranti – lo sciopero indetto dai sindacati, esprimo solidarietà a tutti i lavoratori che stanno vivendo ore di grande preoccupazione per il loro collega ed auspico che si faccia chiarezza in tempi rapidi sulle dinamiche dell’incidente.
Il fatto accaduto ieri – sottolinea inoltre il presidente – dimostra che la firma dell’Accordo di Programma tra azienda, Governo, Regione, Provincia, Comune e sindacati è imprescindibile per mettere in chiaro sia l’impatto ambientale del sito che la necessità di garantire livelli di sicurezza adeguati a ridurre al minimo il rischio che episodi come questo si possano ripetere in futuro».
Luca Simonetti (M5S): «Episodio di enorme gravità, evvenuto presso la rampa scorie delle Acciaierie di Terni, uno dei luoghi più critici per la sicurezza e la salute sul lavoro in Umbria. Prima di tutto intendo esprimere la mia solidarietà e vicinanza, e quella della III Commissione regionale con delega alla sicurezza sul lavoro, alla famiglia del lavoratore e a tutti i dipendenti del polo siderurgico. Quando succedono eventi del genere è una sconfitta per tutti, fermo restando che spetta agli inquirenti chiarire la dinamica dell’incidente è innegabile che la percezione della sicurezza sul lavoro in Ast negli ultimi anni è sensibilmente peggiorata. Dobbiamo dare un segnale forte e una risposta ferma contro le preoccupazioni che stanno emergendo dentro e fuori il perimetro di Ast, in attesa di avere al più presto tutte le informazioni su quanto accaduto, nonché le condizioni in cui concretamente operano le maestranze. Per questo ho intenzione di ascoltare immediatamente i rappresentanti dei lavoratori, con un’audizione ufficiale che coinvolga anche ASL e Ispettorato Nazionale del Lavoro per capire se gli organici siano o meno adeguati. Mi riservo ulteriori decisioni alla luce di quanto emergerà dall’inchiesta giudiziaria aperta e dal confronto con gli altri commissari».
Fabio Benedetti, segretario regionale Uil: «Il gravissimo infortunio ieri sera nel sito Ast, con un giovane operaio, dipendente dell’azienda Tapojarvi, ancora in prognosi riservata per le ustioni rimediate a causa dell’incendio del mezzo su cui si trovava, ci deve far interrogare su una situazione di necessario cambio di passo quanto a sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Sicurezza e salute che deve essere garantita dalle prassi nell’azione quotidiana e dalla trasparenza dei rapporti di lavoro. Quanto avvenuto ieri sera, invece, ci pone di nuovo di fronte ad un interrogativo: a che prezzo le vite umane sono appese alla fatalità e quanto questi episodi sono evitabili? Anche nel sito di Ast, come richiesto dai sindacati, si sta lavorando per un aggiornamento del Protocollo Salute – Sicurezza – Ambiente ma è necessario un cambio di passo, a tutti i livelli, per evitare situazioni che ormai non sono più degne di un Paese civile. L’Umbria, stando ai dati dell’Osservatorio Vega, conta già 4 decessi e diversi infortuni gravi: una strage che non può proseguire. Per questo lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm per oggi è fondamentale, per dare un segnale e per sensibilizzare».


