Redazione Perugia
PERUGIA – Qual è la città dove si dorme meglio in Italia? Secondo uno studio condotto dal servizio di psicologia online Unobravo, in occasione della Giornata mondiale del sonno (15 marzo), che ha analizzato 30 Comuni, classificandole in base a fattori chiave come inquinamento acustico e luminoso, qualità dell’aria, connessione online e numero di bar, emerge che è Perugia.
Lo studio rivela inoltre che ben 7 italiani su 10 (72,3%) sono insoddisfatti della qualità o della durata del loro sonno e oltre la metà afferma di avere effettivamente notevoli difficoltà ad addormentarsi (58%).
«Il sonno – spiega Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e clinical director di Unobravo, è un bisogno fondamentale per il benessere fisico, mentale ed emotivo: riposare correttamente, cioè circa 7-8 ore al giorno, regola il metabolismo e aiuta il cervello ad eliminare le tossine dai tessuti neurali, elaborare informazioni e migliorare l’apprendimento, riducendo anche stress e ansia. Tuttavia, in Italia, 7 persone su 10 sono insoddisfatte della qualità o della durata del proprio sonno (72,3%). I problemi legati al sonno possono avere un impatto molto serio: secondo i risultati del test di screening sull’insonnia sviluppato dall’Osservatorio Unobravo, il 62,4% degli italiani dichiara di subire ripercussioni nella vita quotidiana a causa di problemi legati al sonno, con gravi riduzioni dell’efficienza diurna. Le difficoltà non riguardano solo la fase di addormentamento: quasi un terzo delle persone (32,5%) ha difficoltà a mantenere un sonno costante, mentre la metà (55%) si sveglia troppo presto, il che non permette di dormire le ore necessarie a recuperare energia per la giornata. Inoltre, stress e ansia caratterizzano le notti di oltre due terzi delle persone (68,3%)».

Le peggiori città in Italia per un sonno di qualità:



