La tradizione del Cantamaggio sfiorisce

Sempre di meno i carri a sfilare tra le vie del centro cittadino

TERNI – Se anni fa i giganti di cartapesta che passavano nelle principali piazze ternane erano 12 e portavano con sè l’arrivo della primavera, oltre ad un clima di entusiasmo e festa, nel 2025 poco rimane di quell’atmosfera allegra e giocosa. Nel 2024 già i carri in concorso erano diminuiti, ora si sono addirittura dimezzati. Ne rimangono solamente tre in gara, grazie alla tenacia e dedizione dei gruppi di Arrone, Acquasparta e Montecastrilli, che con i denti e le unghie portano avanti la tradizione del Cantamaggio. Un appuntamento atteso da molti cittadini. A sfilare anche i gruppi della Polymer, Sabbione, Pallotta e Riacciu. 

Non parteciperanno quindi alla sfilata del 30 aprile i gruppi di Casali – Papino, Cesi, San Giovanni. Neanche più le scuole partecipano all’evento. La tradizione si aprirà comunque il 24 aprile con il concorso canzoni intitolato a Giuseppe Capitano al teatro Secci. Il 2 maggio si svolgerà invece il concorso delle poesie per gli studenti dedicato a Alighiero Maurizi. I mini carri sfileranno il 3 maggio. 

Beccato al Ponte con 16 dosi di cocaina

Sanità/ Fact-checking (verifica dei fatti): perché 243 milioni non significano niente e le bugie non migliorano la salute degli umbri