L’industria delle buche è sempre più attiva

Proteste nelle aree produttive per le condizioni delle strade: «La situazione è persino peggiorata». LE FOTO

TERNI – Saranno gli effetti delle piogge del mese di marzo. Saranno le gelate di gennaio. Ma la condizione delle strade delle aree produttive di Terni è davvero precaria. Centinaia di buche, di avvallamenti, di fenditure sull’asfalto. In alcuni casi vere e proprie voragini.  Il lavoro dell’inverno si vede tutto. E gli operatori economici che devono fare i conti con le gomme danneggiate dei propri mezzi di lavoro, protestano.

Finora non si è visto il lavoro della task force promesso dal sindaco Bandecchi. La macchina tappa buche  va a rilento e la sua azione, comunque, non sembra decisiva, nonostante i costi diretti dei quali si è fatto carico il Comune per l’acquisto degli autocarri e delle miscelatrici, e per assumere i 17 operai addetti alle manutenzioni. Ogni giorno arrivano segnalazioni da parte dei titolari delle aziende di vocabolo Sabbione e di Maratta, che lamentano anche sporcizia ai cigli delle strade.

E ogni giorno arrivano anche quelle dei cittadini che, magari solo per sbaglio,  si ritrovano a passare sulla Marattana, in vocabolo Sabbione o in strada di Recentino.  

In questo panorama desolante ci sono anche delle eccezioni. Il completamento della bitumazione integrale di via Mercurio,  peraltro sede della  4Fish. Permane il cattivo odore in tutta la città, derivato dalla lavorazione dei mangimi per animali, ma questo è un problema a parte.

Qui in basso i lavori in corso e via Mercurio rivvonata

Di seguito le segnalazioni dei cittadini

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