Nuovo ospedale/Palazzo Spada incalza, la presidente Proietti fa melina

Il consiglio comunale di Terni, all’unanimità, chiede di accelerare i tempi. La governatrice dell’Umbria: «Dobbiamo studiare il dossier». I VIDEO

TERNI – Mattinata di lunedì, con il consiglio comunale che incalza sul nuovo ospedale e la governatrice (a Terni per una cerimonia di inaugurazione) che fa melina. Un botta e risposta indiretto, con l’assemblea di Palazzo Spada che chiama dal centro della città, e la presidente  della Regione che risponde da Colle Obito, sede del Santa Maria. Il tutto in una manciata di ore. Il tutto, due facce della stessa medaglia.

L’assemblea di Palazzo Spada vota all’unanimità un atto di indirizzo che chiede la presenza in aula della governatrice dell’Umbria. E che ribadisce la necessità di andare quanto prima a soluzione per la realizzazione del nuovo Santa Maria,  al momento bloccata.   In cinque anni la giunta Tesei ha prodotto due piani finanziari, bocciati entrambi, e l’impegno alla fine, ad utilizzare per il Santa Maria i 138 milioni di euro inizialmente stanziati per l’ospedale di Narni e Amelia.

A novembre è arrivata la giunta Proietti e il poco o nulla di prima comunque si è fermato. Con l’assessore allo sviluppo economico, il narnese Francesco De Rebotti, che ha esordito dicendo che è inutile spogliare l’ospedale di Narni e Amelia per allestire quello di Terni, fermo restando che per quest’ultimo di milioni ne occorrono più di 300.

Proprio mentre il consiglio comunale, lunedì mattina, fa pressing, neanche a farlo apposta Stefania Proietti è a Terni ad inaugurare il nuovo reparto di endoscopia, un intervento da oltre un milione di euro.  I  cronisti presenti  non si sono accontentati delle due nuove sale endoscopiche, hanno incalzato la governatrice sul nuovo ospedale, e su questo la Proietti ha preso tempo. Ha detto chiaramente di non aver ancora approfondito il dossier e di non poterne quindi parlare con cognizione di causa. Stefania Proietti ha  ripetuto le frasi sulla rilevanza della sanità, in particolare quella pubblica.  E ha anche detto di essere ben lieta di andare in consiglio comunale a confrontarsi sulla nuova struttura ospedaliera e sull’andamento della sanità territoriale. Sicuramente , per quella occasione, la presidente della Regione avrà approfondito il faldone del nuovo Santa Maria. Un volume particolarmente ampio, in quanto finora di carta ne è stata prodotta tanta. Di fatti, pochi. L’augurio è che una presidente finalmente al dentro della materia ne possa produrre di concreti. La sanità – concordano tutte le forze politiche –  è infatti materia della giunta regionale e la presidente Proietti ha voluto tenere per sé questa delicata delega.

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