PERUGIA – Unità, nel ricordo e nel guardare al futuro. Nel secondo anniversario dal sisma del 9 marzo 2023, si è svolta questa mattina in piazza XXV Aprile a Pierantonio una cerimonia pubblica, preceduta dalla messa officiata dall’arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, monsignor Ivan Maffeis.
Durante l’omelia, il presule si è rivolto in particolare al commissario straordinario Castelli «affinché – ha detto – non dimentichi questa terra e questo terremoto che, seppur “piccolo” in confronto ad altri, ha comunque sconvolto la vita di una popolazione». A lui ha dunque chiesto un forte impegno per la ricostruzione, che dovrà essere condotta in stretta collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte senza distinzioni politiche, al fine di dare risposte concrete alla popolazione e non lasciar spazio alla rassegnazione.
Nel corso della commemorazione, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il Sottosegretario agli Interni, Emanuele Prisco, la presidente della Regione Stefania Proietti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il sindaco di Umbertide, Luca Carizia e il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, il vicepresidente delle Regione, Tommaso Bori, la presidente del Consiglio regionale, Sarah Bistocchi, i consiglieri regionali, Letizia Michelini, Matteo Giambartolomei e Donatella Tesei, il consigliere provinciale, Giovanni Dominici e il presidente del comitato “Rinascita 9 marzo”, Paolo Arcelli, sono stati ripercorsi i passi già intrapresi e tracciato il percorso della riedificazione.
«Sono consapevole – ha dichiarato il commissario straordinario Guido Castelli nel chiudere la mattinata – che la domanda principale che tutti si pongono è su quali saranno i tempi necessari per la ricostruzione. Quello che posso dire è che, grazie all’Usr e alla Protezione Civile sono stati condotti i più di mille sopralluoghi che ci hanno consentito di individuare il danno nella sua consistenza, circa 400 abitazioni private, più gli edifici di culto e quelli pubblici. La settimana scorsa è stato pubblicato un decreto, pieno di contenuti pragmatici, nel quale c’è stata la previsione dei primi 90 milioni che serviranno solo per il 2025 e il 2026 per attivare le progettazioni. Ora partiamo grazie anche alle sollecitazioni, sempre costruttive e serene, della vicesindaca di Umbertide, Annalisa Mierla e del comitato “Rinascita 9 marzo”, che voglio ringraziare per l’apporto sempre positivo che ci hanno dato».
«Stiamo imprimendo al percorso di ricostruzione una forte accelerazione – ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti – grazie alla forte coesione politica e istituzionale, che si è creata tra tutti soggetti coinvolti, e grazie a quello che è sempre stato il primo obiettivo: l’inserimento di questo sisma di Perugia e Umbertide nel percorso di ricostruzione del sisma del 2016. Voglio poi ringraziare, lo faccio a nome di tutti, il “Comitato Rinascita 9 marzo” di Pierantonio e l’Ufficio speciale per la ricostruzione e tutti quanti vi lavorano: quello è davvero un ufficio speciale, lo diciamo troppo poco. Ma non saremmo qui, così così sereni e così forti nella speranza se non ci fosse stato quel segno di accelerazione che è rappresentato dall’emendamento che, grazie all’impegno corale da parte di chi l’ha presentato, del Governo, ma anche dei parlamentari di ogni partito politico che l’hanno sostenuto, fa sì che oggi abbiamo una strada tracciata. La strada della ricostruzione all’interno di un percorso, che è appunto quello delineato per il sisma del 2016, e nelle mani dello stesso commissario, il senatore Guido Castelli, che oggi è qui di fianco a me e con il quale ci sentiamo quasi quotidianamente».
«La scelta del Parlamento – ha ricordato il sottosegretario Emanuele Prisco – con l’emendamento dell’onorevole Giorgianni è stato l’ultimo tassello delle tante iniziative che si sono susseguite in questi anni e che ci hanno portato a utilizzare per Umbertide un modello che ha funzionato e sta funzionando benissimo: quello della struttura del commissario straordinario. Le priorità che ci siamo dati sono quelle di ricostruire velocemente, per non disperdere il tessuto sociale della comunità, ricostruire in modo trasparente, per tenere lontane le infiltrazioni della malavita dai cantieri, e di ricostruire in modo sicuro, perché chi realizzerà le opere non rischi a sua volta di perdere la vita o di infortunarsi sul lavoro».
Aprendo il suo intervento la sindaca Vittoria Ferdinandi ha rivolto «un saluto profondo e commosso ai numerosi cittadini presenti, poiché gli anniversari rappresentano giorni complessi. Infatti la memoria è destinata ad imprimersi nell’anima, a volte, come in questo caso, in modo doloroso. Eppure i giorni della memoria sono anche quelli dell’impegno, soprattutto da parte delle Istituzioni; siamo noi, nel nostro ruolo di rappresentanti delle comunità, che dobbiamo agire con forza, impegno e determinazione per dare risposte a chi ha subito ferite tanto profonde».
il sindaco di Umbertide Luca Carizia, nel ripercorrere le tappe del dramma del 2023, ha posto l’accento sul «grande lavoro messo in campo dalla popolazione fin dall’avvio dell’emergenza, con tante persone che si sono messe al servizio della comunità». Il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci ha confermato «che in questa vicenda le istituzioni hanno avuto la capacità di rimanere sempre al fianco della popolazione, con l’obiettivo di realizzare una vera e tempestiva ricostruzione: ciò infatti consentirà di lasciarsi alle spalle i brutti ricordi». Per il presidente del comitato “Rinascita 9 marzo” Paolo Arcelli «i risultati si ottengono solo lavorando insieme e questo è quanto è stato fatto in questa vicenda in stretta correlazione tra cittadini ed amministrazioni locali e nazionali».


