PERUGIA – E’ la sindaca di Castel Ritaldi, Elisa Sabbatini, la candidata presidente della Provincia di Perugia per il centrodestra. Sarà quindi lei a sfidare l’uomo scelto dal centrosinistra, il primo cittadino di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. L’annuncio della scelta di Sabbatini è arrivato dai leader provinciali e regionali dei partiti e liste civiche di centrodestra: Alessandro Moio (Fratelli d’Italia), Fiammetta Modena (Forza Italia), Fabrizio Gareggia (Lega), Michele Toniaccini (Noi moderati), Lorenzo Schiarea (Umbria civica) e Roberta Tardani (Civitas).
«La scelta – si legge in una nota congiunta – è ricaduta unanimemente su Elisa Sabbatini, in quanto figura in grado di rappresentare le varie anime della coalizione e assicurare un profilo giovane e preparato per la guida dell’ente di piazza Italia. Sabbatini ha saputo conquistare il suo Comune la prima volta nel 2019, per poi confermarsi pienamente anche al secondo mandato nella tornata amministrativa dello scorso anno, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto in favore della propria comunità; è anche presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino». Tutta la coalizione, proseguono dal centrodestra, le «è grata per aver accettato la proposta di candidatura e questa sfida, che si svolge ancora una volta secondo i dettami di un sistema elettorale figlio di una riforma delle Province targata Pd, bocciata dagli italiani nel 2016, che ha stravolto ruolo, funzioni e capacità di rappresentanza di questi enti. Il nostro obiettivo, di cui Sabbatini è il miglior alfiere, è quello di rappresentare un’alternativa al modo di governare del centrosinistra che, malgrado i proclami e le dichiarazioni di facciata, è ben lontano dal realizzare quella ‘casa dei Comuni’ tante volte evocata e ha visto in questi anni rarissimi momenti di incontro e condivisione, come peraltro testimoniato dai pareri quasi sempre contrari ai bilanci dell’ente, rilasciati annualmente dall’assemblea dei sindaci». Concludono dal centrodestra: «Ogni amministratore, che è ben conscio delle responsabilità verso gli enti che amministra e la propria comunità, non può rimanere indifferente di fronte a questo stato di cose e ora avrà una nuova chance per dare un nuovo corso alla gestione dell’ente di piazza Italia».


