Stangata tasse, per Proietti è corsa contro il tempo: entro metà aprile serve il “sì” del Consiglio regionale

C’è una data ben precisa per il disco verde alla manovra da parte dell’aula di palazzo Cesaroni ed è quella del 15. Pena il rinvio all’anno prossimo

PERUGIA – Tutto in fretta e furia.

Prima lo studio “matto e disperato” di numeri e carte affidato ai limiti delle possibilità a una società esterna, poi l’approvazione in tempi record della delibera in giunta. Ieri, seguendo un trend da record del mondo che farebbe impallidire anche un certo Usain Bolt, l’approdo e la conseguente approvazione (con l’opposizione furente che ha lasciato i lavori) del “decreto mazzata” in prima commissione, con tanto di incontro inutile e tardivo alcune ore prima coi sindacati. Cronometri alla mano, la giunta Proietti potrebbe primeggiare sui 100 metri ai Giochi olimpici di Los Angeles che saranno celebrati tra tre anni. Ma la data che ha fatto scattare tutta questa celerità è un’altra: quella del 15 aprile. Entro quel giorno la manovra lacrime e sangue dovrà essere varata dal Consiglio regionale. Guai a sgarrare di un giorno: pena il rinvio all’anno prossimo di quello che è stato bollato come un salasso anche dalla Cgil. Il dubbio, inoltre, sorge sponteneo: siamo sicuri che la frenesia con cui la “due diligence” è stata conferita a professionisti esterni non abbiamo provocato qualche “cortocircuito” anche nella consegna della relazione tanto sbandierata a sinistra? Sperando nel vento a favore, la galoppata verso il traguardo è lanciatissima. Per i cittadini umbri, comunque, non ci saranno festeggiamenti.

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