Via del Pampepato per celebrare il “patrimonio della ternanità”

Oltre cento firme raccolte per l’intitolazione di uno spazio al dolce tipico di Terni

TERNI – Un’idea di Marta Rosati, che nasce dall’entusiasmo dopo il grande successo del festival gastronomico “Sweet Pampepato”  e a cui hanno contribuito anche il Pet Bistrot e le pasticcerie Marchetti e Evy per dedicare una via della città al Pampepato. Sono oltre 100 le firme attualmente raccolte e inoltrate al Comune di Terni (e ad assessore e dirigente competenti in materia.

A supporto dell’istanza è stata richiamata la lunga tradizione del dolce, che coinvolge le famiglie e le più moderne attività dell’arte dolciaria; è stato ricordato l’impegno di numerosi enti e produttori per la certificazione IGP ottenuta nel 2020 e le radici antichissime della prelibatezza solstiziale, nonché il suo valore identitario. «L’augurio è che si possa festeggiare l’intitolazione di uno spazio pubblico al Pampepato proprio in occasione del prossimo Sweet Pampepato – si legga nella nota di Rosati e che si apprezzi la natura popolare dell’iniziativa perché il Pampepato è ‘patrimonio della Ternanità’. Da ultimo, dovessero sentirsi offesi ‘ciriola’, ‘pane sciapo’ e ‘pizza grassa’, si potrebbe sempre pensare più in grande e ipotizzare il quartiere dei buongustai».

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