ROMA – Il mondo intero si appresta a dare l’ultimo saluto a Papa Francesco. I funerali del pontefice, come rende noto la sala stampa vaticana, saranno celebrati sabato 26 aprile 2025 alle 10.00, sul sagrato della Basilica di San Pietro. La liturgia sarà presieduta dal decano del collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re. Il Consiglio dei ministri, nella giornata di martedì 22 aprile, ha stabilito che per la scomparsa del santo padre saranno rispettati cinque giorni di lutto nazionale.
LUTTO REGIONALE IN UMBRIA
Con un apposito decreto la presidente della Regione Stefania Proietti ha proclamato, in segno di cordoglio e vicinanza, il lutto su tutto il territorio regionale. In tutte le sedi istituzionali, sia centrali che periferiche, oltre che presso gli Enti strumentali regionali, sono esposte le bandiere a mezz’asta. La decisione è stata adottata in considerazione del profondo legame che il Pontefice aveva costruito con l’Umbria e in particolare con Assisi, la città di San Francesco di cui aveva assunto il nome e a cui aveva ispirato il suo magistero. Qui si è recato ben 6 volte (sulle 8 nella regione) nel suo Pontificato proprio per sottolineare l’ispirazione ai valori di fraternità, pace, amore per i poveri e cura del Creato. L’Umbria, anche con gli incontri con le comunità di Norcia colpite dal sisma e con le suore di Spello, è stata la regione più visitata da Papa Francesco al di fuori dalla sede papale, oltre la regione Lazio. Il decreto è stato trasmesso ai prefetti dell’Umbria, al presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, ai presidenti delle Province della Regione, ai Sindaci dei Comuni della Regione Umbria e, per quanto di rispettiva competenza, agli enti e società partecipate ivi compresi gli enti del Servizio sanitario regionale. «Il magistero di Papa Francesco – si legge in una nota della Regione – ispirato a San Francesco d’Assisi e tutto rivolto ai poveri, alla fraternità, alla custodia del Creato e alla pace, è e continuerà ad essere di ispirazione per l’Umbria tutta».


