Ast, svolta sull’Accordo di programma (salvo sconvolgimenti). Il ministro Urso convoca le parti e prepara il rush finale

Ieri l’ultima (ci si augura) schiarita: 900 milioni di investimenti su Terni. La nota piena di ottimismo di Prisco e Zaffini

DI MARCO BRUNACCI

TERNI – Stavolta siamo davvero a un passo da un sospiratissimo traguardo.

Salvo altri sconvolgimenti, l’Accordo di programma per l’Ast si firma a breve, dopo la convocazione delle parti dal ministro Urso.
L’ultima schiarita (quella definitiva, ci si augura) è proprio di ieri.
Si torna ai 900 milioni di impegni complessivi (un po’ meno del miliardo pensato in un primo tempo), con quasi 300 milioni a carico del pubblico e tutto il resto come investimento (per altro già iniziato) del gruppo Arvedi.
I particolari si dovrebbero sapere a breve, ma di sicuro ha funzionato anche un rasserenamento nei rapporti con Enel.
Si sa: il costo dell’energia è fondamentale per la partenza del progetto Ast rinnovata.
Magari c’entra anche qualche notizia non negativa dal fronte dei dazi.
Certo è che se i due massimi esponenti politici umbri in governo (Prisco) e istituzioni (Zaffini) prendono carta e penna per ringraziare il ministro Urso sul lavoro che sta facendo su Ast, qualcosa si deve essere mosso. E con ogni probabilità da qui non si torna indietro.
E sarebbe davvero una ottima notizia.

Qui di seguito la nota di Prisco e Zaffini.
Il sottosegretario al ministero dell’Interno, onorevole Emanuele Prisco, e il presidente della commissione Lavoro del Senato, senatore Franco Zaffini, esprimono soddisfazione per la positiva interlocuzione avuta nelle ore scorse con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in merito all’accordo di programma Ast di Terni. Nel corso del confronto, il Ministro Urso ha assicurato il massimo impegno del Governo nell’aggiornare a brevissimo un incontro con le parti sociali ed istituzionali per avviare la definizione dell’accordo di programma da tempo atteso. La conclusione auspicata dell’accordo di programma gioverà alla continuità produttiva e al rilancio dello stabilimento siderurgico ternano.

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