La presentazione della candidatura a rettore del professor Daniele Porena. In foto anche la professoressa Roberta Filippucci (ordinario Matematica) e il professor Stefano Giubboni (ordinario Scienze politiche)
La presentazione della candidatura a rettore del professor Daniele Porena. In foto anche la professoressa Roberta Filippucci (ordinario Matematica) e il professor Stefano Giubboni (ordinario Scienze politiche)

Corsa a rettore, Porena lancia la sfida per l’indipendenza dell’Università in nome dell’eccellenza culturale e scientifica

Lo Studium (che ha oltre 800 anni) si gioca il futuro sul tema dell’autonomia e della capacità di rifuggire da piccole logiche per intercettare innovazione e il meglio della didattica

M.BRUN.

PERUGIA – La corsa a rettore si annuncia rovente. Più del solito. La sfida lanciata ieri dal candidato rettore all’Università di Perugia, Daniele Porena, ha un significato speciale.

Nelle sue tre “I” non c’è un più o meno convincente slogan elettorale.
C’è quel percorso di autonomia dell’Ateneo perugino rispetto alle logiche di partiti e potentati estranei allo Studium, che aveva preso le mosse con il secondo Maurizio Oliviero e che poi si è persa un po’ per strada.
Tre ” I ” stanno per Inclusione, Innovazione, ma su tutte Indipendenza. Indipendenza dalle logiche di potere e schieramenti estranei ai bisogni dell’Università, che hanno come risultato quello di imbolsire l’istituzione accademica, che non riesce in questo modo a stare al passo con le sfide scientifiche, con le prospettive internazionali che potrebbe perseguire, non si distingue per le novità che intercetta nella tecnologia come nella più avanzata didattica.
E alla fine, al territorio che vuole ingabbiare l’Università dentro le sue piccole logiche, per un’implacabile legge del contrappasso, non è più neanche utile per raggiungere obiettivi.
Sulla capacità dell’Ateneo (che è qui da oltre 800 anni) di essere autonomo, e di rispondere solo alle logiche dell’eccellenza scientifica e culturale, si gioca il futuro. E Daniele Porena, senza infingimenti di sorta, senza tattiche pelose, senza mostrare alcuna disponibilità a compromessi al ribasso, si è presentato come l’alfiere di questa scelta.

Ecco il suo programma

PER

Lo sviluppo di una didattica più innovativa

Una ricerca avanzata


La crescita e lo sviluppo delle attività di terza missione

La valorizzazione delle nostre preziose risorse umane

Rafforzare il ruolo e il prestigio internazionale dell’Ateneo

Il decoro e l’adeguamento delle strutture immobili

e delle dotazioni mobili dell’Ateneo

Il rafforzamento della sanità universitaria

Una Governance di Ateneo e un’organizzazione più efficiente

PER lo sviluppo di una didattica più innovativa

Innovare i contenuti dell’offerta didattica, in particolare nei corsi di laurea magistrale.


Innovare le metodologie didattiche, anche attraverso la realizzazione di alcuni canali formativi on-line.

Implementare la formazione post-lauream.

Potenziare i canali di comunicazione dell’offerta formativa.

Rafforzare le politiche di sostegno all’associazionismo studentesco: più spazi e più risorse per favorire il pluralismo delle voci.

PER una ricerca avanzata

Ottimizzare e riqualificare le risorse strumentali, organiche e finanziarie a disposizione dell’Ateneo e dei dipartimenti.

Rafforzare le strutture centrali e dipartimentali dedicate al supporto della ricerca e, in particolare, implementare la figura del project manager.

Decentrare e semplificare le funzioni amministrative relative alle attività di progettazione e rendicontazione della ricerca.

Definire una quota premiale, commisurata alla qualità della ricerca, nei trasferimenti annuali dell’Ateneo ai dipartimenti.

Ridefinire, in senso meno disincentivante, le quote dei proventi della ricerca conto terzi ripartite tra Ateneo, dipartimenti e studiosi impegnati nelle attività di terza missione.


Attivare piattaforme scientifiche per favorire esperienze multidisciplinari su grandi temi di ricerca.


Rafforzare e implementare l’esperienza dei C-Labs

(Common-Laboratories).


Rafforzare le misure volte a garantire meccanismi di solidarietà scientifica tra aree con diverse attitudini al reperimento di risorse finanziarie esterne.


Incentivare, attraverso la costituzione di un apposito fondo, le attività congressistiche.


Diffondere le metodologie e le opportunità del fundraising.

Costituire la Perugia University Press per la diffusione dei risultati della ricerca.

Rafforzare i finanziamenti alla ricerca di base.

PER la crescita e lo sviluppo delle attività di terza missione

Adeguare e semplificare i regolamenti su proprietà intellettuale, spin-off e conto terzi.


Realizzare strutture e meccanismi di scouting capaci di anticipare e intercettare le esigenze del territorio.

Costituire un Forum permanente con le istituzioni territoriali e con le associazioni di categoria per programmare e costruire percorsi di trasferimento delle conoscenze a più alto impatto sul territorio.

Realizzare accordi e partenariati internazionali per lo sviluppo oltre confine delle attività di terza missione.

PER la valorizzazione delle nostre preziose risorse umane

Valorizzare i ruoli del personale TAB e CEL, con conseguente riduzione dei flussi di mobilità in uscita, mediante incremento della parte variabile del Fondo destinato alla negoziazione decentrata.

Espletare le procedure di progressione verticale e orizzontale con regolare periodicità.

Rafforzare i percorsi di formazione, personalizzata e continua, del personale Tab e Cel.


Implementare le regole e la cultura dell’inclusione e della parità di genere.

Rafforzare il sistema di Welfare aziendale.


Digitalizzare le procedure amministrative.


Promuovere la cultura del dialogo e dell’ascolto da parte della nuova Direzione generale.


Effettuare interventi di reclutamento mirato alle esigenze reali dei comparti in sofferenza.

PER rafforzare il ruolo e il prestigio internazionale dell’Ateneo

Favorire, nelle attività formative, la mobilità in entrata e in uscita di docenti, ricercatori, personale TAB, CEL e studenti.


Incentivare, nelle attività di ricerca, la partecipazione dei nostri studiosi a percorsi di ricerca di respiro internazionale.

Rafforzare le collaborazioni accademiche con istituzioni universitarie e culturali straniere, sovranazionali e internazionali.


Introdurre appositi capitoli di finanziamento ordinari, nell’ambito della ricerca di base di gruppo, per quei progetti di ricerca che includano collaborazioni con istituzioni e studiosi stranieri.

Coinvolgere il CLA e il personale CEL nella progettazione di itinerari di ricerca, nel supporto alla realizzazione di pubblicazioni in lingua straniera, nella costruzione, da parte dei nostri docenti, dei rispettivi corsi di insegnamento in lingua inglese o in altre lingue strategiche.

Rafforzare la presenza anche fisica e visibile della nostra Università all’estero, anche nelle forme del partenariato e della collaborazione con altre istituzioni accademiche.


Potenziare i corsi di studio in lingua straniera.


Rafforzare la presenza di visiting professor e visiting researcher nell’Ateneo.

PER il decoro e l’adeguamento delle strutture immobili e delle dotazioni mobili dell’Ateneo

Adottare ogni misura idonea a garantire il rapido completamento degli interventi nel polo perugino di Via del Giochetto, anche al fine di alleggerire il carico funzionale gravante sull’area della Conca e di assicurare spazi adeguati a quei dipartimenti che ad oggi ne sono privi.

Realizzare un aulario unico di Ateneo sia per far fronte alle esigenze contingenti dovute a più importanti interventi edilizi e manutentivi sia per assicurare spazi adeguati all’associazionismo studentesco.


Abbattere rapidamente le residue barriere architettoniche.

Implementare gli interventi di efficientamento energetico e le misure volte a promuovere la sostenibilità degli edifici.

Assicurare, attraverso un’adeguata programmazione degli interventi, il decoro delle strutture.


Realizzare con sollecitudine gli interventi di innovazione impiantistica resi necessari dalla vetustà delle strutture.

Delineare con maggiore nettezza, nell’ambito della struttura amministrativa di Ateneo, le funzioni e le competenze in materia edilizia da un lato e quelle finalizzate alle manutenzioni dall’altro.

Semplificare e redistribuire le funzioni nei limiti di più contenuti interventi manutentivi.

Utilizzare tutte le opportunità di finanziamento (soprattutto a fondo perduto) messe periodicamente a disposizione dalle istituzioni nazionali e unionali per assicurare l’approvvigionamento finanziario necessario alla realizzazione dei rilevanti interventi di ammodernamento e messa a norma degli edifici dell’Ateneo.

Alienare i cespiti improduttivi, inutilizzati o sottoutilizzati.

Stabilizzare il sistema trasportistico PASS TPL e realizzare un sistema di navette a ritmo continuo tra le principali aree di parcheggio e gli insediamenti universitari a più elevata congestione.

Ammodernare i laboratori e le attrezzature ivi presenti.

PER il rafforzamento della sanità universitaria

Perseguire con determinazione il percorso volto alla costituzione delle aziende ospedialiero-universitarie.


Adottare, nelle more della costituzione delle nuove aziende, interventi di revisione puntuale volti ad aggiornare il tessuto convenzionale vigente (tra cui: strumenti della programmazione congiunta, atto aziendale, rete formativa, posizione del personale tecnico e amministrativo, numero posti letto, regime delle indennità).

Revisionare la riorganizzazione delle strutture complesse e delle strutture semplici dipartimentali realizzata nel gennaio 2024.

Realizzare un’adeguata convenzione quadro per la sanità animale e revisionare il regolamento istitutivo del Centro clinico veterinario.

Costruire una Governance della sanità universitaria attraverso il conferimento di un’apposita delega e attraverso la definizione di specifiche sub deleghe.

PER una Governance di Ateneo e un’organizzazione più efficienti

Rafforzare la collegialità e i processi partecipativi anche attraverso la costituzione di una Conferenza permanente dei direttori dei dipartimenti.


Conferire specifiche deleghe a progetto.


Conferire, nell’ambito delle deleghe generali, specifiche sotto-deleghe.


Programmare su base triennale i reclutamenti e le progressioni di carriera e assegnare le risorse sulla base di due quote: l’una misurata in relazione al turn-over e l’altra di natura premiale in base a indicatori di produttività didattico-scientifica.

Snellire e sburocratizzare le procedure anche attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato e di un apposito sportello accessibile a tutto il personale dell’Ateneo.

Rafforzare l’organizzazione dipartimentale attraverso il più ampio decentramento di funzioni e attribuzioni.


Rafforzare, sul piano della struttura organizzativa, le segreterie amministrative dei dipartimenti.

Daniele Porena è professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico nell’Università degli Studi di Perugia. È autore di monografie, saggi e contribu ti su temi di diritto costituzionale e pubblico. In particolare vanta una lunga e apprezzata esperienza di studio in materia di protezione ambientale: oltre a numerosi saggi, è autore del volume La protezione dell’Ambiente tra Costituzione italiana e Costituzione globale (2009) e del volume Il principio di sostenibilità. Contributo allo studio di un programma costituzionale di solidarietà intergenerazionale (2017). È direttore di CISAFA – Centro Interistituzionale di Studi e Alta Formazione in Materia Ambientale istituito dall’Università degli Studi di Perugia e da Arpa Umbria.

 

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