ELENA CECCONELLI
TERNI – Il cuore della città continua a battere per Ilaria. Continua a stringersi attorno alla famiglia della studentessa universitaria brutalmente uccisa dall’ex. Con rispetto. A poche ore dal corteo funebre, che ha riunito duemila anime, la fiaccolata per Ilaria. Perché non accada a nessun’altra donna.
In prima fila la mamma Gezime, il papà Flamur, il fratello Leon. A seguire tanta gente comune, le amiche e gli amici di Ilaria, gli amministratori, il mondo delle professioni e delle associazioni. Una città in lutto e una mamma dilaniata dal dolore. A Roma l’altra faccia del femminicidio. L’altra mamma (del carnefice), che prima chiede perdono per il figlio Mark Samson e poi confessa di averlo aiutato a «cancellare le tracce di sangue».
La mamma del 23enne che ha ucciso a coltellate Ilaria Sula, ha ammesso di aver avuto un ruolo determinante nella fase successiva al delitto. Nelle stesse ore in cui la mamma di Ilaria accusava un malore, alla mamma di Mark veniva formalizzata l’accusa di concorso nell’occultamento del cadavere.























