PERUGIA – «Aumentare le tasse non è spiacevole è inutile. Così la pensava Jacques Necker ministro delle finanze francese che nel 1788 finanziò la costosa guerra tra le colonie del Nord Atlantico americano senza aumentare di un centesimo le tasse ai francesi». Così Massimo Gnagnarini, leader umbro di Italia Viva, una delle gambe delle coalizione di centrosinistra che sostiene la governatrice Stefania Proietti.
«Il nostro sistema sanitario regionale – continua Gnagnarini – è altresì costoso ma, anche noi, oggi, come Necker pensiamo che debba considerarsi fuori questione il ricorso a una maggiore tassazione per raggiungerne l’equilibrio finanziario. Come ci riuscì il brillante economista 44enne alla corte di Luigi XVI? Semplicemente riformando l’amministrazione e riducendo le spese. E’ quello che la giunta Proietti in Umbria dovrà affrontare nei prossimi mesi ma che sarebbe stato più utile l’avesse affrontato prima di costituirsi per i prossimi tre anni, con una manovra fiscale criticabile, un tesoretto di 184 mln che al momento solo per il 35% è stato destinato al ripiano dei conti della sanità umbra mentre l’altro 65% è parcheggiato in bilancio su un fondo di accantonamento in attesa di deciderne l’utilizzo».
Prosegue il coordinatore regionale di Italia Viva: «A tal proposito Italia Viva lancia la seguente proposta : Riservare una quota del “tesoretto” per alimentare le risorse utili a rifondere le spese sostenute dai cittadini per curarsi quando si trovano le liste di attesa bloccate o eccessivamente lunghe. Possibilità già prevista dalla legge ma largamente disapplicata. E’ una misura di giustizia verso chi, pur pagando le tasse, si vede negato un diritto e di più sarebbe un incentivo alle Asl di riorganizzarsi per limitare gli esborsi».


