Il tonfo Liverani fa tremare anche il nuovo Liberati

Ternana, con il nuovo allenatore la Serie B è lontana e lo stadio non ha ragion d’essere

TERNI – L’ultimo tocco magico del presidente Stefano D’Alessandro risale alla presentazione del dossier per la realizzazione del nuovo stadio. Poi, il presidente rossoverde non ne ha azzeccata una. Ha cacciato mister Abate, il tecnico che ha portato la Ternana ad un passo dalla vetta ma che ha avuto la grande colpa di aver perso contro la Lucchese. D’ Alessandro, allora, ha rispolverato di gran corsa Fabio Liverani, che teneva sotto contratto, e lo ha messo a guidare la Ternana. Da quel momento il disastro. Due sconfitte su due.  Con Lentella che invece non ha sbagliato un colpo e che ha conquistato il primo posto a lungo inseguito dalla Ternana. Un primo posto che vuol dire passaggio automatico in Serie B.

Ora la Ternana dovrà disputare i play off e rischia addirittura di non arrivarci da seconda in classifica. Un disastro, perché se non dovesse arrivare la promozione in Serie B, anche il progetto dello stadio verrebbe meno. Un impianto da 18mila posti e dal costo di 45 milioni non ha alcun senso per la Serie C. Insostenibile sia nella realizzazione che nella gestione. Il piano finanziario complessivo ha bisogno dei proventi televisivi della Serie B e degli spettatori che solo il campionato cadetto può assicurare.

La Ternana di Liverani è quindi obbligata a vincere, per una questione sportiva ma anche per una motivazione imprenditoriale legata a progetti di più ampio respiro.

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