TERNI – In piazza Dalmazia è sempre Natale, in piazza Solferino è ancora Carnevale. Il Comune si dimentica di togliere le luminarie da piazza Dalmazia e il teatrino di Pinocchio da piazza Solferino. Una svista che stride con la campagna anti degrado che sta portando avanti l’amministrazione Bandecchi.
Palazzo Spada sanziona per mille euro i commercianti che non cambiano il cartellino con la scritta “saldi” oltre la data concessa, con la dicitura “sconti”, ma non dice niente a chi lascia in strada una parte del Paese dei balocchi.
Non è tutto. Palazzo Spada “ordina” pulizia ai titolari dei negozi sfitti, che a Terni sono più di quelli aperti, e non fa lo stesso per gli immobiliti di proprietà. L’ex chiesa di San Tommaso, sede del museo paleontologico, cade a pezzi, nel senso che ogni giorno che passa perde una parte di intonaco. Ma il Comune non interviene. Né si sanziona. Però introduce una misura che obbliga proprietari, affittuari, concessionari e titolari di diritti reali di godimento di locali, a mantenere in stato di decoro, e privi di rifiuti, i locali che affacciano in strada. Le sanzioni, fino a 500 euro. Una misura permanente, entrata a piè pari nel regolamento di polizia urbana.





