La rete di emergenza esiste già, funziona e ha un responsabile, ma Proietti vuol farla con la manovra delle tasse

L’emergenza-urgenza, con tanto di elisoccorso e di dottor Borgognoni alla guida c’è (delibera del 2022). La presidente-assessore non lo sapeva?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Come abbiamo appena sostenuto: si può dire di tutto di questa stangata fiscale, ma bisogna dare atto del sottile senso dell’umorismo della presidente Proietti. Chiamare la difesa della manovra “chiarezza ed efficienza” è raffinata autoironia.
Per la chiarezza abbiamo detto qui vicino, per l’efficienza eccoci qua.
La presidente Proietti annuncia, per far capire quanto sia importante spennare gli umbri (i lavoratori dipendenti e i pensionati da 1500 euro al mese in su) attraverso una botta di tasse, che verrà fatta la rete unica di emergenza urgenza, con tanto di elisoccorso.
Ora la domanda: non c’è motivo di dubitare che Proietti sia “chiara ed efficiente”, quindi chi è stato a non dirle che la delibera delle rete unica dell’emergenza urgenza è del 2022 e funziona anche con l’elisoccorso c’è già, ma – e questa è la cosa più umiliante – il servizio pubblico umbro si avvale già da un anno di un responsabile che ha regolarmente vinto il concorso e si chiama dottor Borgognoni.
Non vogliamo neanche ipotizzare che la presidente-assessore alla sanità ignori il settore che deve sovrintendere. Chiarezza ed efficienza impongono però di chiedere: chi le ha fatto fare una figura da totale incompetente di queste proporzioni? Perché sicuramente deve essere stato qualcuno. Giusto?

È uscito di nuovo il 90 (la paura) sulla ruota di Proietti. Cosa sta succedendo?

Una manovra di sinistra radicale: la pagheranno solo i ricchi, cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati che prendono da 1500 euro al mese. Agli autonomi scudo antiProietti