Imposte tasse conti

Manovra delle tasse/ Il colmo: se prendi un euro in più di 28mila annui, ne paghi subito 158

Il meccanismo diventa una ghigliottina. Attenti a non farsi aumentare lo stipendio, se non ne vale proprio la pena. Inoltre non esiste alcuna “No tax area” come annunciato se non quella prevista dal Governo nazionale. Ecco le elaborazioni di Marco Regni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Manovra delle tasse.

Volete sapere il colmo? Se un contribuente umbro supera di un euro la soglia della “fascia Renzi” (quella sotto i 28 mila euro) e sfora prendendo un euro in più dei 28.000 fissati, paga 158 euro di tasse in più, subito e senza passare dal Via, pur applicando i 150 euro di franchigia concessi ai “ricchi” umbri che godono di un stipendio da 1.500 euro al mese. Un euro in più e ne paghi 158.
La ghigliottina che scatta sul reddito avrà almeno due conseguenze:

  1. prima di essere promossi nella pubblica amministrazione o nell’impiego privato bisognerà farsi bene due calcoli per evitare di lavorare con più responsabilità e pagare più tasse. Che sarebbe davvero il massimo. Lo stesso cruccio è successo già con gli 80 euro renziani. Adesso sarebbe una ulteriore fregatura.
  2. A chiunque venisse in mente di fare un qualche investimento nella sua attività dovrà pensarci più e più volte. Magari nel migliorare la situazione della sua piccola impresa potrebbe finire per sforare la “dead line” dei 28000 euro. Guai. Si finisce sotto fulmini e saette fatti scattare dal Giove della Giunta regionale sul ceto medio umbro. Altre due curiosità.
    La prima: se la “fascia Renzi” (molto cara alla sinistra) ha avuto un minimo sconto, quelli che invece prendono di meno, e sono più poveri, continuano a pagare tutto, senza alcun aiuto. Si scrisse che Renzi era riuscito a fare la riforma del Vangelo: “beati i terz’ultimi”, invece dell’originale “beati gli ultimi”. Questa riforma adesso è stata fatta propria dalla Giunta regionale umbra. Nota a margine: la “fascia Renzi” è numerosa, ma come si è poi visto, e ben sa il leader toscano, non così fedele nelle scelte elettorali.
    La seconda: nonostante certe slide e presentazioni improvvisate è da sottolineare che nella manovra non esiste alcuna “No tax area”. Per tax area si intende infatti un’area all’interno della quale non si pagano le tasse. E l’unica No tax area prevista qui è quella stabilita per legge dal Governo nazionale. Quindi: nessuna No tax area, solo un minimo sconto per la “fascia Renzi”, che dovrebbe aggirarsi in media in poche decine di euro annue.
    I dati che riportiamo sono stati messi insieme grazie agli accurati lavori di Marco Regni, attento osservatore. Altri che sono stati utilizzati da Umbria7, erano invece elaborazioni di Massimo Gnagnarini, leader di Iv umbro, quindi esponente della maggioranza in Regione.

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