PERUGIA – «Siamo di fronte ad un teatrino indecoroso. Per di più fatto, come al solito, sulla pelle del cittadino»: a intervenire su tasse, sanità e manovra è anche Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia sovrana popolare, già candidato alla regionali in Umbria.
«Il centrodestra e il centrosinistra – dice Rizzo – si accusano reciprocamente, ma cosa hanno fatto negli ultimi decenni? Chi è stato al governo per vent’anni ha privatizzato ed aumentato le tasse, chi c’è stato negli ultimi cinque ha privatizzato e tagliato i servizi. Che sia per gli aumenti di tasse, o perché costretti a ricorrere sempre di più ad una sanità privata, sono sempre i cittadini a pagare il prezzo di queste scelte assurde».
Aggiunge l’ex europarlamentare: «La recente decisione della giunta regionale di gravare la cittadinanza di aumenti fiscali è, poi, particolarmente odiosa in quanto, nello specifico, si scaglia contro la classe medio-bassa già di per sé alla stremo. Il quadro risulta ancora più assurdo se si considera che i due schieramenti sono comunque unanimemente a favore di una spesa colossale per il riarmo voluto dall’Unione europea, che fatalmente andrà a determinare ulteriori, e questa volta devastanti, tagli ai servizi pubblici. Evidente è l’ipocrisia di chi appoggia le spese belliche e si duole, al contempo, del “buco” di bilancio».
Conclude Rizzo: «Abbiamo già detto ai cittadini umbri in maniera chiara nella recente campagna elettorale che la sanità va tolta alle regioni, in modo da tornare ad essere uguale per tutti, libera ed efficiente, e quanto occorso nelle ultime settimane ci da la prova che abbiamo ragione da vendere. La situazione che il paese sta attualmente vivendo è di estrema criticità, non possiamo permettere che sceneggiate quali quelle a cui stiamo assistendo entrino nei luoghi della politica e vadano a scapito della cittadinanza».


