PERUGIA – Scintille tra opposizione e la presidente Bistocchi poco prima della discussione sulla manovra. A puntare il dito contro la mancata calendarizzazione della mozione di sfiducia alla governatrice Proietti, è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace.
«Lei – ha detto Pace – si sta assumendo una grave responsabilità politica facendo discutere una manovra osteggiata da partiti, sindacati e cittadini. Ancora è stata verificata l’ammissibilità della mozione di sfiducia. Lei è stata investita di grandissimo onore, dovrebbe farlo con terzietà a tutela della minoranza. Lei è la presidente Consiglio regionale, non il segretario circolo Pd di Monteluce. Portando in aula la manovra, lei mette in discussione l’autonomia consiglio regionale piegandosi alla volontà della presidente Proietti e del vicepresidente Bori. La maggioranza è garantita dai numeri, la minoranza è tutelata dai regolamenti. Lei ha fatto saltare capigruppo martedì sottraendosi al confronto. Nella vita conta essere all’altezza. Fin qui non lo ha mostrato. Deve sospendere la seduta e convocare subito una capigruppo. Se ci sarà negato l’unica cosa che le resta di fare è dimettersi da presidente dell’Assemblea legislativa».
Pronta la risposta di Bistocchi: «Non c’è scadenza per accogliere una mozione di sfiducia. L’ufficio di presidenza ha un calendario preciso e stabilito. Al prossimo ufficio sarà vagliata l’ammissibilità della mozione. La richiesta non sarà ignorata».
Messa ai voti, la proposta di sospensione dei lavori è stata respinta con 13 voti contrari e 8 favorevoli. Stesso verdetto anche per un’altra richiesta di sospensione richiesta sempre dalla minoranza, questa volta per consentire un confronto con sindaci e sigle sindacali. Dalla capogruppo di Forza Italia, Laura Pernazza, è partita invece la richiesta di per consentire al centrodestra di poter nominare un relatore di minoranza sulla manovra. Nulla da fare anche in questo caso, con il centrosinistra che ha detto “no” in massa alla proposta.


