«Occorre grande rispetto per le donne e per la memoria di Ilaria»

Gli assessori Schenardi e Altamura: «Vicinanza a tutte le persone colpite dalla violenza verbale di San Gemini – Sporting Terni»

TERNI – «In merito a quanto avvenuto nel corso della partita tra il San Gemini  e lo Sporting Terni del campionato allievi, da assessore allo Sport del Comune di Terni – dichiara Marco Schenardi –  esprimo in primis la vicinanza alla famiglia di Ilaria Sula che così indecentemente ha visto nominare il nome della propria figlia. Occorre il massimo rispetto nei confronti della memoria di una ragazza barbaramente strappata alla vita, la cui morte è una ferita aperta per tutta la città».   E’ avvenuto che un dirigente sportivo si è rivolto ad un’arbritra di 17 anni così: «Eri da ammazzare da piccola, dovresti fare la fine di Ilaria».

L’assessore Schenardi invita tutte le società sportive, gli atleti e in generale chi ama lo sport, a portare in alto i valori del rispetto e della  lealtà, «al fine di eliminare certi deprecabili e incommentabili episodi». 

«Tutti insieme possiamo e dobbiamo lavorare perché la violenza fisica e verbale sulle donne sparisca completamente una volta per tutte e non solo nello sport ma nella vita di tutti giorni. Lo sport, soprattutto quello giovanile,  deve essere un luogo dove si diffondano i valori più alti, quelli del rispetto, della solidarietà, della sana competizione, dello spirito di squadra, non certo un contesto nel quale diffondere esempi inqualificabili e comportamenti abnormi.  Un pensiero, forte e sentito, va all’arbitro che ha dovuto subire e vivere una situazione a dir poco incresciosa. A nome di tutto il mondo dello sport della nostra città porgo le scuse più sincere. L’Amministrazione comunale è vicina a questa giovane donna augurandogli di riprendersi al più presto da questa brutta esperienza e di raggiungere i migliori traguardi personali e sportivi». 

Scioccata e indignata anche l’assessora al Welfare, Viviana Altamura: «Non solo amministratrice, come donna e come madre. Il nome di Ilaria Sula, la sua memoria, il suo dolore, non possono essere trascinati nel fango. È un’offesa alla dignità di una giovane vittima e di un’intera comunità.
Quelle parole non sono una semplice offesa, ma un atto grave, che colpisce due volte. Così si uccide ancora. Terni non si riconosce in chi ha pronunciato quelle parole. Ma ha il dovere, oggi più che mai, di scegliere da che parte stare. Il mio impegno, come assessora e come cittadina, sarà totale: serve formazione, consapevolezza, cultura del rispetto. Il mio pensiero va alla giovane arbitra, alla sua forza e al suo coraggio. E va soprattutto alla famiglia di Ilaria: a loro il mio abbraccio, il mio dolore e il mio rispetto. Non abbasseremo lo sguardo!»

Assisi_foto fracec

Giubileo e canonizzazione Acutis: le modifiche alla viabilità ad Assisi

«Eri da ammazzare da piccola, dovresti fare la fine di Ilaria». La frase choc di un dirigente ad un’arbitra di 17 anni, nella città della studentessa uccisa dall’ex