«Ogni edicola che chiude è una ferita sociale che non si rimargina». Addio a quella di viale Leopardi

Un’altra rivendita di giornali dice basta: «Troppe spese e troppo pochi guadagni»

TERNI – «Ogni edicola che chiude è una ferita sociale che non si rimargina», aveva dichiarato il presidente di Confcommercio,  Stefano Lupi, quando si era visto portare via, sotto gli occhi, il chiosco di giornali di piazza Valnerina.  E a Terni ne chiude una al mese. La rimozione dell’edicola di Stefano Palladino (piazza Valnerina), dopo 42 anni, aveva fatto scendere le lacrime ai tanti presenti. «Per 42 anni questa rivendita di giornali ha tenuto unito un quartiere. E’ stata punto di riferimento per amici, colleghi, mamme, nonni, commercianti, operai », spiegò  Palladino. Perciò il dispiacere di tanti.  Ora è la volta del chiosco di viale Leopardi. Massimiliano Battistelli, il titolare, getta la spugna dopo 19 anni. Troppe spese e troppo pochi guadagni.

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