«Preoccupazione per il settore del vino». I consorzi di tutela umbri scrivono al ministro Lollobrigida dopo i dazi di Trump

La lettera

PERUGIA – Dazi e preoccupazioni. A poche ore dall’entrata in vigore delle nuove misure sul commercio adottate da Donald Trump, i consorzi di tutela dei vini dell’Umbria hanno inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

L’obiettivo è quello di «richiamare l’attenzione su una misura che rischia di compromettere uno dei pilastri dell’eccellenza italiana: il vino». I Consorzi sottolineano «l’importanza strategica del mercato statunitense, che assorbe oltre 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano, e chiedono un’azione decisa per tutelare gli investimenti e le politiche di promozione del Made in Italy». L’appello è chiaro: «Il vino deve essere escluso dalla disputa commerciale Ue-Usa per evitare ripercussioni devastanti su tutto il comparto vitivinicolo».

Di seguito il testo della lettera firmata dai consorzi tutela vini di Montefalco, Orvieto, Torgiano e Trasimeno

Illustrissimo Ministro,

ci uniamo all’appello degli altri Consorzi vitivinicoli per esprimere la nostra forte preoccupazione riguardo ai dazi sulle importazioni di vino negli USA.

Gli Stati Uniti rappresentano il nostro principale mercato di esportazione, assorbendo oltre 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano.

Il Made in Italy vitivinicolo non è solo un marchio di qualità e tradizione, ma anche il simbolo di un’intera cultura, di un impegno verso l’eccellenza e di un patrimonio comune. Compromettere l’accesso al mercato statunitense limiterà il ruolo del vino come ambasciatore di cultura e valore nel mondo.

Anche i Consorzi della Regione Umbria, con senso di responsabilità e condivisione, si uniscono pertanto all’appello delle altre Regioni, consapevoli che le ripercussioni di questi dazi colpirebbero duramente anche il nostro comparto vitivinicolo.

È fondamentale difendere e tutelare gli interventi compiuti dalla nostra nazione negli anni passati attraverso i fondi OCM e altre forme di sostegno, garantendo che gli investimenti fatti nella promozione del nostro vino siano stati ben spesi e abbiano un effettivo ritorno per il settore.

Mettere a rischio il nostro accesso al mercato statunitense vanificherebbe anni di politiche di sviluppo del Made in Italy e crescita, fondamentali per la competitività internazionale del nostro comparto.

Le chiediamo con determinazione di sollecitare la Commissione europea a garantire l’esclusione del vino dalla disputa commerciale UE-USA. Riteniamo strategicamente errata l’introduzione di dazi di ritorsione sui vini e i bourbon americani, che aggraverebbe la crisi del settore e penalizzerebbe l’intera filiera.

Confidiamo nel Suo impegno per scongiurare questa grave minaccia al comparto vitivinicolo italiano.

Cordiali saluti.

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