Sanità umbra, interviene Claudio Fiorelli (M5S Terni)

«Buco certificato dal MEF, la destra nega l’evidenza e i cittadini ne pagano le conseguenze»

TERNI – La nota del consigliere comunale di Terni Fiorelli: “Come consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, non posso restare in silenzio davanti all’ennesima conferma del fallimento gestionale della sanità umbra sotto la precedente giunta di centrodestra. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha certificato un buco nei conti della sanità regionale, un disavanzo che pesa come un macigno sul presente e sul futuro del nostro sistema sanitario pubblico. Non si tratta di ipotesi o allarmismi politici: è un dato ufficiale, scritto nero su bianco, che fotografa con chiarezza la situazione drammatica in cui versa la sanità umbra. Eppure, di fronte a questa realtà, le forze di destra continuano a negare l’evidenza. Fedeli al detto “negare sempre, anche davanti all’evidenza” la destra regionale continua a tenere un profilo a dir poco irresponsabile che danneggia non solo il dibattito politico, ma soprattutto i cittadini, coloro che ogni giorno fanno i conti con i disservizi e le carenze di un sistema in sofferenza. Il frutto di anni di mala gestione si è tradotto, ed è evidente agli occhi di tutti, in tagli ai servizi, liste d’attesa interminabili ed enormi difficoltà per medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno garantiscono la tenuta del sistema. Questo buco finanziario, se non venisse ripianato dalla manovra varata dalla Giunta guidata da Stefania Proietti, porterebbe al commissariamento e all’innalzamento massimo delle aliquote per tutte le fasce di reddito, a partire da quelle più vulnerabili. Il Movimento 5 Stelle da sempre difende la sanità pubblica, universale e accessibile. Ed i cittadini umbri meritano una sanità efficiente, pubblica e sostenibile. In questo scenario complesso, accogliamo con favore l’accordo siglato tra l’Azienda Ospedaliera di Terni e l’ASL, un’intesa che va nella direzione di una maggiore integrazione e sinergia tra strutture sanitarie pubbliche, nell’ottica di una migliore presa in carico dei pazienti e di una gestione più razionale delle risorse. Un piano operativo che rappresenta finalmente una risposta strutturale e non elettorale ai problemi in sanità”.

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