Squarta: «La sinistra non vuole portare in aula la mozione contro Proietti perché ha fretta di approvare la stangata»

L’europarlamentare umbro di FdI ed ex presidente del Consiglio regionale punta il dito contro l’attuale numero uno di palazzo Cesaroni, Bistocchi: «Chi presiede deve essere il garante di tutti. Non è lì per tifare»

PERUGIA – «Quello che sta accadendo è surreale. E tutti voi dovete saperlo. Domani il Consiglio regionale si riunirà per votare la famigerata legge “aumenta tasse”. Ma c’è un fatto che nessuno vi dice: se la seduta di domani saltasse, quella legge non potrebbe più essere approvata in tempo. Il termine ultimo è il 15 aprile»: lo afferma l’europarlamentare umbro di Fratelli d’Italia, Marco Squarta.

Spiega il deputato europeo: «Saltando la seduta, la legge verrebbe affossata definitivamente. E migliaia di umbri non subirebbero l’aumento delle tasse. E quella seduta, grazie al centrodestra, non si dovrebbe nemmeno tenere. Perché? Perché i consiglieri regionali di centrodestra hanno presentato una mozione di sfiducia contro la presidente Proietti. E il regolamento del Consiglio è chiaro: una volta che il Presidente del Consiglio regionale dichiara ammissibile la mozione, tutte le attività dell’Assemblea devono sospendersi per 5 giorni».
Dice ancora Squarta: «La mozione diventa atto prioritario. Punto. Ma qui sta il problema: la Presidente del Consiglio regionale non ha ancora deciso nulla riguardo all’ammissibilità della mozione. Sta prendendo tempo. Sta temporeggiando. Perché? Perché la sinistra vuole guadagnare giorni preziosi per arrivare a domani e approvare una legge basata su menzogne, che aumenterà le tasse a migliaia di cittadini umbri».
Prosegue l’esponente di FdI: «Una manovra studiata al millimetro, per farla passare prima che scada il termine fissato dalla legge nazionale. È inaccettabile. Chi presiede il Consiglio regionale deve essere il garante di tutti. Non è lì per tifare. È lì per garantire equilibrio e imparzialità. Quando ero io a presiedere l’Aula, ho sempre messo le istituzioni al primo posto, anche quando significava andare contro la mia stessa maggioranza. Oggi invece ci troviamo davanti a qualcosa di mai visto: una mozione di sfiducia contro la Presidente della Regione ignorata, una legge ingiusta portata avanti con menzogne che colpisce migliaia di umbri». Aggiunge Squarta: «Ma noi non ci arrendiamo. Continueremo a combattere. Con coraggio. Con determinazione. Con la forza della verità. Per il rispetto delle istituzioni. Per la giustizia. Per tutti gli umbri».

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