Sviluppo sostenibile e tutela della salute al centro del congresso Ciriaf

L’evento è ospitato questi giorni a Perugia

PERUGIA – Sviluppo sostenibile, tutela della dell’ambiente e della salute umana. Sono stati questi i temi centro del venticinquesimo congresso Ciriaf in corso si svolgimento nell’aula magna del polo di ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia.

Nel corso dell’evento, durante il quale si sono succeduti tra gli altri gli interventi del professor Franco Cotana e della direttrice Salute e welfare della Regione, Daniela Donetti, ha preso la parola la professoressa Fiorella Migliorati Guadagni, responsabile dell’Irrcs del San Raffaele di Roma: «Oggi si sta aprendo in maniera molto importante il concetto cosiddetto di one health, una salute che parte dall’ambiente, che include il mondo animale, quindi mondo vegetale, mondo animale e l’uomo, perché l’uomo vive all’interno dell’ambiente, quindi quelle che possono essere le modificazioni dell’ambiente hanno una grande azione a livello della nostra salute e queste dovremmo conoscerle. Per poterle conoscere dobbiamo lavorare non solo noi medici, ma con tutte le competenze necessarie, in questo caso l’ingegneria, l’agraria, la veterinaria, metterci insieme per affrontare un argomento che è globale, ma inteso in senso non globale mondiale nel senso politico, ma globale come attività disciplinare, quindi prendere tutti gli aspetti. Oggi infatti si parla di genetica, che è importante, ma si parla soprattutto di epigenetica, cioè quelle che sono le influenze dell’ambiente esterno sul nostro patrimonio genetico, quindi l’ambiente è importante per esempio».
Tra gli intervenuti anche la professoressa Silvia Ferrari, docente della Cornell University: «In questa iniziativa che abbiamo sviluppato insieme all’università qui in Italia, come Perugia, Sapienza e Bologna, vogliamo vedere come usare sensori e anche veicoli autonomi, anche solo in parte autonomi, e sistemi sviluppati con l’intelligenza artificiale per migliorare la qualità di vita nelle città dove la popolazione è in continuo aumento e abbiamo problemi molto grossi di congestione dovuto appunto al grande numero di automobili e alla crescita della densità della popolazione. Utilizzando nuove infrastrutture e anche un misto di sistemi intelligenti che possono aiutare a dirigere il traffico in modo diverso e anche a imporre magari delle tariffe, come i prezzi di congestione che sono stati introdotti a New York, a seconda anche delle condizioni ambientali e delle rilevazioni della qualità dell’aria, vogliamo utilizzare questi metodi di ingegneria per migliorare appunto sia il livello di inquinamento nelle città e anche le conseguenze sugli aspetti climatici del riscaldamento globale».
Presente anche il professor Paolo Carbone, professore ordinario di Misure elettriche del dipartimento di Ingegneria dell’ateneo perugino: «Mi fa piacere essere qui al 25esimo Congresso nazionale Ciriaf. Sarà un’ottima opportunità per fare il punto della situazione e guardare prospettive future per la protezione dell’ambiente e la salute dell’uomo. La grande corsa è iniziata per la candidatura al ruolo direttore per il prossimo sessennio, è una grande opportunità per l’Ateneo di sviluppare nuove politiche, nuove opportunità per guardare anche ai mercati internazionali della didattica, degli studenti, per continuare a lavorare sullo sviluppo della ricerca, per favorire la terza missione, per andare nella direzione della semplificazione dei processi dal punto di vista delle attività interne, sarà una grande occasione di sviluppo per il nostro Ateneo e per tutti i colleghi che lavorano quotidianamente con grande passione e grande motivazione».

Intervista alla professoressa Fiorella Migliorati Guadagni

Intervista alla professoressa Silvia Ferrari

Intervista al professor Paolo Carbone

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