Terni si è fermata per l’ultimo saluto a Ilaria Sula, la studentessa universitaria uccisa dall’ex

Al corteo funebre una marea di gente. Sguardi di dolore, di rabbia, di incredulità e di amore. Quello vero. LE FOTO

AURORA PROVANTINI

TERNI – La città si è fermata davvero tutta. Saracinesche dei negozi abbassate, luci spente, bandiere a mezz’asta e tanta, tantissima partecipazione al dolore di chi resta.  Alla mamma, al papà e al fratello di Ilaria Sula, la studentessa fuorisede assassinata dall’ex. Una bomba atomica per quella famiglia di origini albanesi trapiantata a Terni. La salma, il corpo senza vita della loro figlia, è arrivato alle 13 da Roma, restato per qualche giorno a diposizione della magistratura. Giorni di rabbia, incredulità, dolore. Ecco, il dolore ha raggiunto tutte le centinaia di persone arrivate sotto casa di Ilaria, in viale dello Stadio, per accompagnarla al cimitero monumentale di Terni, dove sarà sepolta.

Un corteo silenzioso, rispettoso dell’amore –  quello vero – della mamma Gezime, del papà Flamur, del fratello Leon, dei parenti e delle amiche di quella ragazza acqua e sapone che aveva tanti sogni e tanti progetti. «La figlia che ognuno di noi avrebbe voluto avere» – ha detto un signore in lacrime.Solare, studiosa, al terzo anno di scienze statistiche dell’Università Sapienza di Roma. Perciò condivideva un appartamento nella capitale (zona San Lorenzo) con altre quattro studentesse, che mai avrebbero immaginato di vivere un dolore così profondo: il femminicidio di una di loro. C’erano ai funerali. E c’era lo strazio dell’Ateneo. La Sapienza ha fermato le attività a partire dalle ore 11 per l’intera giornata di lunedì 7 aprile. «La decisione è stata presa per permettere alla comunità universitaria di partecipare al funerale della ragazza e un momento di riflessione sul tema della violenza contro le donne».

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