Terremoto Alta Umbria, si fa sul serio per la ricostruzione: fissate le linee guida

Firmato dal commissario Castelli il decreto

PERUGIA – Primo passo verso la ricostruzione pubblica e privata.

Il commissario straordinario Guido Castelli, tramite decreto, ha fissato le linee guida contenenti i primi indirizzi e criteri fondamentali per avviare nel modo più rapido ed efficace possibile i processi di ritorno alla normalità a due anni dalle scosse. Tutto ciò sarà attuato sulla base di fondi già disponibili e del quadro normativo precedentemente adottato per il sisma del 2016, mettendo così a frutto l’esperienza acquisita in questi anni.
Per la presidente della Regione, Stefania Proietti, la pubblicazione delle linee guida commissariali rappresenta un segnale tangibile di ripresa. «Questo provvedimento – ha detto Proietti, che riveste anche il ruolo di vicecommissario per la ricostruzione – costituisce una svolta significativa per il futuro di Umbertide, Perugia e Gubbio. La definizione delle prime linee guida per la ricostruzione, sia pubblica che privata, infonde speranza e concretezza. Rivolgiamo un ringraziamento al Commissario per aver ascoltato le esigenze delle nostre comunità e per aver posto le basi per una ricostruzione di qualità dal punto di vista antisismico e dell’efficientamento energetico».
Per quanto riguarda la ricostruzione delle abitazioni private, i soggetti interessati, avranno tempo fino al 30 settembre per presentare la manifestazione di volontà attraverso la piattaforma Gedisi.
Parallelamente, per la ricostruzione pubblica, l’Ufficio Speciale della Regione Umbria, ha già sottoposto al Commissario Straordinario un dettagliato elenco di strutture, immobili pubblici, beni del patrimonio artistico ed edifici di culto che necessitano di interventi. L’Usr Umbria ha anche fornito una prima stima dei costi da finanziare.
In linea con i criteri di urgenza, indifferibilità e priorità per garantire la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture, sentito l’USR Umbria, il Commissario provvederà, tramite specifico provvedimento, ad autorizzare la spesa per la fase di progettazione, nel rispetto dei limiti annuali stabiliti dalla legge n. 207/2024. «L’avvio delle manifestazioni di volontà per la ricostruzione privata e la definizione delle priorità per gli interventi pubblici segnano un momento cruciale – dicono ancora dalla Regione – Ora è fondamentale che cittadini, enti locali e Ufficio Speciale per la Ricostruzione continuino a collaborare attivamente per tradurre queste prime indicazioni in azioni concrete al fine di restituire al più presto la piena funzionalità e bellezza ai territori umbri colpiti dagli eventi sismici del 2023».

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