TERNI – Un anno fa, ad aprile, l’assessora dimissionaria Aniello, dovette annunciare il cambio di stagione per le fioriere sui pali della luce, regalate dall’università di Bandecchi alla città e che – per dovere di informazione – riportano la scritta UniCusano. Lo comunicò per non agitare la popolazione, perché appena due giorni prima, in consiglio, il sindaco Stefano Bandecchi aveva confessato che Terni cominciava a stargli sui co***. Nonostante i regali fatti – le rotatorie, la vigilanza, le gigantesche uova di Pasqua nelle piazze e alla Cascata – si era spazientito per l’estenuante dibattito sulla Ztl, che il suo assessore alla viabilità Iapadre aveva riformato.
Si era innervosito a tal punto che qualcuno avrebbe potuto pensare che si volesse riprendere le 200 e passa fioriere che a settembre 2023 aveva fatto montare a un metro e mezzo da terra. Un regalo da 65mila euro per «imbellire la città». Come farà più avanti donando le sei sculture “made in China”. Invece non se le stava riprendendo, aveva semplicemente disposto che venissero tolte dai pali perchè le piante venissero progressivamente sostituite. Un cambio di stagione, insomma. E ci risiamo. Entra aprile e torna il cambio di stagione. UniCusano city non perde i pezzi, ma rifiorisce.


