DI MARCO BRUNACCI
TERNI – Ast, il blitz del cavalier Arvedi a Terni, annunciato da Umbria7, ha portato a un risultato positivo nell’immediato e a una conferma nel medio periodo.
1.Il risultato positivo: da ieri c’è un’intesa di massima con la Regione Umbria perchè si giunga a realizzare nel 2029 una società pubblico-privata in grado di gestire la centrale di Galleto e che consenta alle aziende energivore umbre, come le acciaierie ternane, di
usufruire di una quota del 30% a prezzo calmierato, adottando magari un criterio che premi quelle aziende che danno lavoro al maggior numero di dipendenti. Arvedi è stato molto comprensivo con la Regione: accetta un impegno generico ma utile per presentarsi l’11 al ministero di Urso, a Roma, con qualche cartuccia (lui che è un cacciatore) nella
giubba.
2.La conferma nel medio periodo: la questione dell’energia resta la patata bollente tra i dossier della nuova giunta regionale.
La società pubblico-privato era il progetto della Giunta Tesei, discussa con gli uffici e presentata in campagna elettorale, ora è nel programma della Giunta Proietti. Ma come c’erano ostacoli prima, ce ne sono adesso. Non va dimenticato che l’Enel avrà diritto a degli indennizzi anche se diventasse il partner privato della nuova società.
In ogni caso è una follia che si litighi con l’Enel, quando dell’Enel si ha assoluta necessità. Anzi: sarebbe necessario mettere subito tutti intorno a un tavolo.
Dato che al momento non c’è nulla di concreto, il cavalier Arvedi ha mostrato di credere molto nelle parole. Anche perchè, come detto, ha obiettivamente bisogno di un qualunque impegno – anche generico – sul costo dell’energia per chiudere (o almeno fare significativi passi avanti) il benedetto accordo di programma l’11 a Roma, anche se in forma minor.


