TERNI – L’Amore@Terni arriva a quota 11mila euro e neanche è registrato. Quattromila per realizzarlo – operazione messa a segno due anni fa dalla società Tortuga di Milano – cinquemila per lo studio di anteriorità (affidato ad uno studio legale di Perugia con delibera di giunta numero 38 del 12/7/2023) e duemila (spese di segreteria) per depositare il marchio in Camera di Commercio, che inoltrerà la domanda al Ministero dei brevetti e del Made in Italy.
Andamento lento, insomma, per il brand di promozione del territorio che non è Rossoverde, bensì Biancorosso. A parte le cover dei telefonini e le t-shirt di qualche assessore, infatti, Amore@Terni non si vede da nessuna altra parte, nonostante qualche commerciante sia smanioso di esporlo sulle tende frangisole per avere la gratuità della tassa sull’ombra. Ma questo non dipende dal fatto che il marchio non è ancora registrato, ma dall’assenza del disciplinare che stabilisce le proporzioni di utilizzo. Intanto per Amore@Terni l’amministrazione Bandecchi continua a spendere – 1.956 euro in contanti – e dice che non ci sono 10mila euro scarsi per riattivare i 19 pannelli informativi che proprio il sindaco Bandecchi utilizzò per lanciare il benvenuto nella Città dell’Amore.




