Bicchiere mezzo vuoto. Dall’accordo di programma di Ast spariscono 500 milioni

Finora si era parlato di un miliardo di investimenti ma in dirittura di arrivo ci si ferma a 550 milioni di euro

TERNI  – Le istituzioni puntano sul bicchiere mezzo pieno, su un accordo di programma che sembra in dirittura di arrivo e che prevede 550 milioni di investimenti, dei quali 70 provenienti dallo Stato. Con il bicchiere mezzo pieno ministro e istituzioni locali brindano, perché comunque si conclude una stagione di incertezze e  perché la firma arriva, archiviando tutte le polemiche, ad iniziare da quelle legate al tema dell’energia, talmente forti che avevano messo in discussione l’accordo stesso.

L’altra metà del bicchiere, quello mezzo vuoto, vede 500 milioni che si sono persi per strada. Nei mesi scorsi il Gruppo Arvedi, pur non in contesti ufficiali, aveva dipinto un quadro economico da un miliardo di investimenti, dei quali 200 milioni pubblici. In dirittura d’arrivo, dunque, il pacchetto di investimenti si è dimezzato, e nei conteggi vanno messi anche gli investimenti già effettuati da parte dell’azienda. In sostanza, Arvedi scommette sul polo siderurgico di Terni ma con cautela.

L’ottimismo delle istituzioni invece è dettato dal fatto che comunque si è vicini ad una firma. E che la cifra messa a disposizione sarà comunque sufficiente a garantire quella transizione ecologica necessaria. Rimangono aperte alcune questioni, non proprio di dettaglio. Il tema energetico tra queste, uscito dalla porta ed in un certo senso rientrato dalla finestra. Non più determinante nella firma dell’accordo di programma,  ma comunque le parti si sono impegnate ad affrontare il tema delle concessioni idroelettriche, con la possibilità, nel 2029 (alla scadenza), di riversare una percentuale di energia prodotta a Galleto direttamente su Ast. Così come è da mettere meglio a fuoco la questione dei costi e dell’approvvigionamento dei rottami metallici, materia prima fondamentale nella filiera siderurgica ternana.

Nel bicchiere mezzo pieno c’è anche la definizione di “strategico”  dell’impianto siderurgico di viale Brin. Un termine non sempre utilizzato a proposito, che ora torna ad essere di stretta attualità, anche se per congiunture internazionali non esaltanti. Non è un mistero per nessuno che la produzione di armi, ad iniziare da quella italiana, negli ultimi due anni ha più che raddoppiato il proprio fatturato e la richiesta delle materie prime, ad iniziare dall’acciaio.

Altro   settore che ha abbisogna di produzioni siderurgiche è quello del nucleare. Ma qui il percorso, nonostante la volontà del Governo, è appena iniziato e per vedere realizzate centrali nucleare sul suolo italiano, bisognerà attendere un bel po’.

Gas Sales Bluenergy PIACENZA vs Sir Susa Vim PERUGIA, Gara 2 finale 3º posto Superlega Credem Banca - Campionato italiano di Pallavolo Maschile - Volley Volleyball presso PalaBancaSport Piacenza IT, 3 maggio 2025. Foto: Michele Benda [riferimento file: 2025-05-03/_MB61452]

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