Clinica stadio, il Tar respinge il ricorso di Bandecchi e dà ragione alla Giunta Tesei. Ma ora la palla è nel campo di D’Alessandro

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La proprietà della nuova Ternana pronta a costituire una società ad hoc per realizzare il progetto, indipendentemente dal risultato sportivo della squadra. Per la sanità ternana resta invece senza alcuna prospettiva il nuovo ospedale

di Marco Brunacci

TERNI – Clinica-stadio della Ternana. Il Tar mette la parola fine su una questione dove in verità già tutto sembrava evidente: la posizione della Giunta regionale guidata da Tesei era corretta, il ricorso avanzato dell’allora furioso sindaco Bandecchi non aveva motivo di essere ed è stato respinto.

Visti i tempi della giustizia italiana, il ricorso è del 2022 e se ne conoscono le conclusioni solo oggi.
La Giunta Tesei aveva fatto valere le previsioni di legge. In particolare- Umbria7 se ne e’ più volte occupata – non poteva essere presa in considerazione l’ipotesi che il convenziomento dei posti letto della clinica potesse avvenire prima della costruzione e delle verifiche di legge sulle modalità e i risultati.
Quali conseguenze ha oggi, dopo gli anni trascorsi, questo pronunciamento?
Dal punto di vista pratico cambia poco.
La novità – lo ricordiamo – è che la giunta regionale guidata da Tesei ha dato il via libera a un riequilibrio territoriale tra Perugia e Terni in quanto a posti letto, prevedendo la possibilità di costruire quindi una struttura con poco meno di duecento posti.
Il convenzionamento, come da procedure di legge, avverrà a clinica costruita.
Come incide questo, oggi, nella realtà ternana?
E’ solo una conferma, perché ora c’è l’impegno e la determinazione a costruire dei nuovi proprietari della Ternana calcio, che hanno già acquisito i terreni sui quali Bandecchi aveva il progetto, adiacenti allo stadio.
L impegno e la determinazione sono per la clinica e per lo stadio.
Impegno che vale – come chiarito a più riprese dalla nuova proprietà della Ternana- indipendentemente dai risultati sportivi della squadra.
Insomma: il progetto si farà sia che la Ternana – come tutti si augurano – vada in serie B, sia che non riesca quest’anno nell’impresa.
E per questo fine è imminente la costituzione di una società ad hoc, che stabilirà di qui a pochissimo, i tempi e i modi di realizzazione.
Potranno sorgere altri problemi in corso d’opera? Questo è un tema diverso. La sanità ternana sembra destinata ad avere percorsi perigliosi.
Con, al momento, una infelicissima certezza: non esistono più strade percorribili per un nuovo ospedale, indispensabile per prendere il posto dell’attuale, vecchio e inadatto. E la nuova Giunta regionale non sa che pesci prendere.

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