«Gastroenterologia, la rete è stata inaugurata, ma i pesci sono scappati»

La fonte riportata da Umbria7, da un osservatorio privilegiato su molte aree della sanità umbra spiega: «Vista la situazione, con questa “rete” bisognerebbe fare una pesca miracolosa, altrimenti si va ancora peggio»

PERUGIA – «Proietti-Donetti-Ricci lanciano la prima rete della Gastroenterologia in Umbria, peccato che i pesci (intesi come gastroenterologi) siano già scappati o in procinto di farlo».

Umbria7 riporta una fonte interna all’Azienda ospedaliera che ha seguito vicende come quella della Gastroenterologia ma anche altre, altrettanto delicate, della sanità umbra, tra Perugia e Terni, da un osservatorio privilegiato.
Sapendo che campo di battaglia è stata ed è ancora Gastroenterologia, riferiamo alcune osservazioni di questa fonte, sapendo che accendere luci è sempre utile nelle tante zone grigie della sanità umbra.
Allora, riferisce la fonte: «La notizia di ieri, come tutti hanno potuto leggere, è che la presidente ha annunciato (delibera regionale del 30 aprile) la nascita della rete della Gastroenterologia umbra. Peccato – afferma – che delle 5 strutture regionali esistenti, le uniche 2 complesse a direzione universitaria degli ospedali di Perugia e Terni non abbiano direttori da anni (a Perugia addirittura da oltre 13 anni dopo il pensionamento del prof. Morelli): non sarebbe stato forse più opportuno velocizzare le nomine apicali delle 2 strutture di riferimento e poi creare la rete?».
Ma andiamo avanti, dice la fonte, «perché la pesca miracolosa continua: negli ultimi 6 mesi l’Umbria ha perso diversi stimati professionisti gastroenterologi (qualcuno ha sentito parlare dell’ospedale di Foligno?). La “rinata” scuola di specializzazione in gastroenterologia dell’Università degli studi di Perugia ha formato negli ultimi 3 anni 6 gastroenterologi, peccato che 5 di questi abbiano già traslocato fuori regione (Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e destinazioni estere)».
Non è finita: «Più che di rete della Gastroenterologia in Umbria sarebbe opportuno parlare di rete della mobilità gastroenterologica visto il numero esorbitante di pazienti (e ambulanze) che ogni giorno viene inviato verso Perugia e Terni dagli altri 15 ospedali territoriali, dove non esiste un adeguato secondo livello, oltre ovviamente a tutti gli umbri che si rivolgono fuori regione».
Ultima annotazione: «I gastroenterologi umbri segnalano da tempo che nella nostra amata regione la dotazione strumentale e tecnologica sia tra le più obsolete d’Italia. Se n’è resa conto recentemente anche la nuova direttrice della sanità. E allora c’è solo da augurarsi che la rete della presidente Proietti faccia davvero una pesca miracolosa».

Sul carcere di Terni intervengono Maria Grazia Proietti e Luca Simonetti

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