I numeri a caso della sanità e i 160 mila euro spesi per Kpmg: la Corte dei Conti chiede spiegazioni a Proietti e Donetti

In audizione la presidente-assessore alla sanità e la direttrice hanno spostato il focus: la “due diligence” chiesta alla società privata non serviva per la manovra-stangata delle tasse – come è stato detto – ma per realizzare il Piano socio-sanitario in tempi rapidi. Ma restano tanti interrogativi

M.BRUN.

PERUGIA – La Corte dei Conti, in audizione pubblica, ha chiesto di sapere dalla presidente della Regione, Proietti, che è anche assessore alla sanità, delucidazione sui bilanci e sui numeri, risultati così criptici a tanti, che sono stati diffusi dalla giunta regionale in queste ultime settimane.

Proietti ha lasciato che fosse la direttrice regionale della sanità, Donetti, a parlare.
Le spiegazioni su come si sia arrivati dagli iniziali 243 milioni a 34 (più ipotetici 12, probabilmente relativi al famoso Fondo di dotazione da reintegrare fin dal 2010) sul disavanzo del bilancio della sanità le saltiamo perchè ormai sono a chiare a tutti coloro che si sono anche solo appena avvicinati alla questione.
Sul motivo per cui la Regione si sia affidata a Kpmg, agenzia privata, con un contratto che prevede spese per oltre 160 mila euro, nonostante avesse già un rapporto con Agenas, agenzia nazionale e pubblica, hanno fatto riferimento a una presunta urgenza della Regione di arrivare quanto prima a realizzare il Piano sanitario regionale.
Per questo motivo servivano informazioni rapide e affidabili (Agenas non ne dà? e se non le dà, non sarebbe il caso che l’Umbria chieda di chiudere l’Agenzia pubblica nazionale?), per cui si è deciso di interpellare il privato.
Non è escluso che la Corte dei Conti tenga conto di queste affermazioni o nei prossimi mesi o a fine anno in sede di parifica del bilancio della Regione.
Ma restano problemi aperti: da affermazioni fatte dalla giunta regionale, la due diligence della Kpmg giustificava la manovra-stangata, poi alla fine era solo un appunto e comunque bastava a mettere 184 milioni di tasse sugli umbri.
Torna la domanda: come si giustifica la spesa di oltre 160 mila euro per Kpmg?
Anche perché ora ci si chiederà: come è possibile che una due diligence, quindi un documento contabile, possa essere decisivo per il Piano sanitario regionale, atto politico, che per di più si realizza al termine di una manovra che porta in cassa alla Regione 52 milioni di euro all’anno in più all’anno di Irpef e di 18 milioni di Irap complessivi?
In ogni caso, è utile che i cittadini, sicuramente un po’ provati dalle tasse e sfiduciati da iniziative e spiegazioni della nuova Giunta, sappiano che il faro della Corte dei Conti su tutto questo resta ben acceso.

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