TERNI – In occasione de “Il Congegno di Primavera” organizzato dal Bac, nel suggestivo scenario del Chiostro di Santa Cecilia di Collescipoli si svolerà l’evento dal titolo “Nel segno dell’acqua”. Una performance effimera tra mito, arte e creazione che vedrà protagonisti Igor Borozan e Gustavo Gasperini che reinterpretano il percorso iniziato con le celebri performance “Water Memory”. Il musicista Gustavo Gasperini che si esibirà eseguendo il terzo tempo della Primavera di Vivaldi.
Utilizzando semplicemente l’acqua su una grande tela di seta, l’artista realizza un’opera effimera che si iscrive idealmente nel solco delle performance itineranti “Water Memory” nate ad Amelia durante le Giornate Europee del Patrimonio 2018. Ma questa nuova creazione non è una semplice rievocazione: Borozan apre una prospettiva inedita, concentrandosi sul tempo presente come unico spazio autentico dell’esperienza estetica. La seta, fluida e viva, diventa pelle sensibile su cui l’acqua imprime tracce che nascono e si dissolvono, in un rito fragile e potentissimo che celebra il ‘qui e ora’.
Borozan eleva l’acqua a simbolo supremo dell’origine e della trasfigurazione: «L’acqua assorbe l’intenzione durante l’atto creativo, come memoria liquida: quando dipingo con l’acqua non cerco di fermare l’immagine ma di ascoltare l’immaginario che scorre e fluisce libero. E’ come dialogare con l’anima del mondo, ogni gesto tracciato sulla tela è un messaggio effimero, una vibrazione che genera un’emozione viva, da lì nasce tutto» ha dichiarato il maestro. A impreziosire ulteriormente l’evento, l’artista esporrà anche due tele monumentali raffiguranti due ninfe, ispirate alla leggenda della Cascata delle Marmore di Terni. Figure eteree e potenti, sospese tra mito e natura, che dialogano silenziosamente con la fluidità della performance, evocando la forza generatrice e distruttrice dell’acqua come archetipo universale.


