Il nuovo Papa/ L’ex presidente Tesei: «Il 22 maggio con lui a pranzo a Cascia. Una persona profonda, molto legato al mondo agostiniano e alle sante umbre, Rita e Chiara»

«Gli ho raccontato della mia vicinanza con le monache agostiniane di Montefalco e mi ha detto di apprezzare tanto questa devozione». Le tante citazioni di Sant’Agostino e della sua dottrina

M.BRUN.

PERUGIA – «Una persona speciale, conversatore sereno, capace di mettere l’interlocutore a proprio agio. L’impressione che ho avuto? Che sia molto legato al mondo agostiniano e alla teologia agostiniana. Voleva sapere delle due sante, entrambe umbre, alle quali sono dedicati due altari nella Chiesa degli agostiniani a Roma: Santa Rita da Cascia e Santa Chiara da Montefalco».
L’ex presidente della giunta regionale Donatella Tesei, oggi all’opposizione in Consiglio regionale, ricorda così il nuovo Papa, allora cardinale Prevost, e quel pranzo del 22 maggio del 2024 dopo le celebrazioni di Santa Rita, a Cascia.
«Io sono molto legata alle monache agostiniane e a Santa Chiara. Ho una sorta di affiliazione, sono vicinissima a loro e condivido l’impegno e il lavoro quotidiano che fanno. Per me è stato un grande onore essere ospite in quel pranzo. E ho avvertito la presenza di una persona speciale».
Racconta ancora: «Il cardinale Prevost mi è sembrato persona che ha un’idea agostiniana del lavoro e del servizio cristiano. Prevost aveva appena celebrato la messa ed eravamo a pranzo anche con l’arcivescovo Boccardo. Si dicono parole certe volte di circostanza in quelle occasioni, ma a me è parso molto profondo, affatto cerimonioso, e, come ho detto e ricordo, molto legato al mondo agostiniano e alla dottrina di Sant’Agostino, che non si stancava di citare».
Conclude: «Ho avuto modo di spiegare a lui che avevo questa frequentazione con le monache della mia città, Montefalco, e che nonostante fosse l’unico periodo dell’anno in cui potevo andare in ferie sia come avvocato che come presidente di Regione, non ho mai mancato di tornare il 17 agosto a Montefalco per la celebrazione di Santa Chiara. E’ un legame speciale, gli spiegai. E il cardinale Prevost, adesso Papa Leone XIV, mi disse che apprezzava molto quella devozione. Sono davvero felice della scelta del conclave. Penso che la Chiesa e la società potranno avere dei benefici importanti dal suo pontificato».

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