TERNI – Si cerca di correre ai ripari. Per la situazione disastrosa del pronto soccorso del Santa Maria, la medicina risolutiva sarebbe quella del potenziamento della struttura, ad iniziare dalle risorse umane. Ma dato che i medici non ci sono, si punta ad ottimizzare i flussi dei pazienti.
Dura presa di posizione dei vertici dell’azienda ospedaliera di Terni. Il direttori Manzi e Rizzo, hanno inviato una lettera a tutti i primari. L’obiettivo è di velocizzare il flusso dei ricoveri dal pronto soccorso ai reparti, evitando che le persone permangano per giorni in astanteria, adagiati su barelle precarie. La lettera esorta in particolare il direttore del Dipartimento di emergenza a vigilare sulla selezione dei pazienti ricoverati dal pronto soccorso, ribadendo l’impegno ai direttori delle unità di Cardiologia, Neurologia e Nefrologia di farsi carico dei ricoveri attinenti alla patologia e invitando tutti i direttori delle strutture a garantire un’adeguata efficienza nella gestione dei pazienti, anche quelli “in appoggio temporaneo”, rispetto alla durata di degenza, attraverso la dimissione degli stessi nelle prossime giornate festive.
Una prassi, quella dell’assegnazione temporanea dei pazienti in altri reparti, adottata per tamponare le emergenze, che rischia comunque di ingolfare ancora di più tutti i piani dell’ospedale Santa Maria. L’aspetto più clamoroso della lettera, comunque, è quello che riguarda il ponte del primo maggio. Il direttori Manzi e Rizzo, invitano i medici ospedalieri ad effettuare le dimissioni anche nei festivi, come a dire che non occorre rimandare al lunedì ma bisogna essere operativi anche nei festivi. Tutto questo per liberare quanto prima i posti letto. Perché è ormai chiaro che non c’è solo un problema di accettazione al pronto soccorso. C’è il nodo dell’insufficienza dei posti in tutti i reparti. E’ tutto l’ospedale, dunque, a soffrire. Non ci sono filtri da parte delle strutture di Narni e Amelia, fortemente depotenziate nel corsi degli anni. Non ci sono filtri da parte della medicina del territorio incapace di garantire in tempi ragionevoli una ecografia o una tac.
Il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Terni, Alessandro Camilli, ringrazia a nome dell’intero consiglio dell’Ordine, i direttori per la presa d’atto della situazione: «L’auspicio è che i provvedimenti adottati possano veramente aiutare i cittadini».



