Nevi al bivio: la linea Tajani (più consensi per vincere elezioni con Ap) o “crescere” per vincere microcongressi di partito di opposizione

In altre parole: puntare su Cico Ferranti vicepresidente della Provincia o perdersi in mille contorsioni interne a Fi senza pensare al consenso. Questo è il dilemma

PERUGIA – Un grande aiuto alla comprensione della fase politica attuale, ma quella del giorno prima, arriva dall’ottimo onorevole Raffaele Nevi, che spiega come l’accordo tra Forza Italia e Alternativa popolare, direttamente tra il leader nazionale azzurro Tajani e il presidente di Ap, Alli, avvenuto ormai giorni fa, sia una gran cosa.
Il motivo? Meglio non avere piccoli partiti nel Ppe.
Cioè? Boh.

Ma riflettete su un aspetto della questione: problema di Tajani (si sospetta che comunichi pochissime cose al suo portavoce Nevi e solo quando sono cose fatte) è quello di aumentare i consensi, in particolare nel caso di Genova, città nella quale il centrodestra è sotto, ma insegue, con qualche buon recupero, il campo larghissimo del centrosinistra.
Tajani punta ai consensi degli elettori e ne vuole di più.
Lo stesso problema è quello di Nevi che dice di voler far crescere Forza Italia. Come? Facendo chiudere i piccoli partiti del Ppe e quindi Ap, magari trovando il modo di vincere qualche altro microcongresso di partito locale?
Oppure vuole più consensi elettorali per vincere non i microcongressi di un piccolo partito di opposizione, invece delle sfide elettorali col centrosinistra che fa salire sulla barca chiunque pur di prevalere?
Ora un pezzetto di futuro si gioca su questo: Nevi accetterà la linea Tajani (più consensi elettorali per vincere elezioni) e farà di Cico Ferranti il suo campione e di Bandecchi un potenziale alleato sa tenere d’occhio, ma alla fine utile se non proprio prezioso?
O vorrà crescere per vincere un altro inutile microcongresso di partito di minoranza?

La BCC di Spello e del Velino chiude il 2024 con risultati da record

Elly Schlein a Perugia per difendere lavoro e cittadinanza