Au. Prov.
TERNI – «Cinquant’anni. Mica pizza e fichi». Esordisce così Marco Torricelli, giornalista di razza, per annunciare la reunion della Quinta C Elettronici all’ITT Allievi Sangallo, cinquant’anni dopo il diploma. In 25, praticamente quasi tutti – la classe (maschile) era di 27 e solo due non sono riusciti a rimandare impegni presi fuori città – si ritroveranno nella scuola che «qualche volta abbiamo pure maledetto – dicono in coro – ma alla quale dobbiamo veramente molto». «A volte marinavamo, oppure non andavamo per far valere le nostre ragioni, come quando ci facemmo sentire per riavere il professore di italiano che ci aveva fatto amare la letteratura».
«Successe questo: l’anno della maturità entrò in classe un’ insegnante nuova presentandosi come la professoressa di italiano che ci avrebbe accompagnato alla maturità. Noi non replicammo, smettemmo semplicemente di andare a scuola, organizzando anche un sit in sotto al Provveditorato, fino a quando non venimmo ricevuti. Spiegammo a chi di dovere che non avremmo accettato, dopo 4 anni, di approcciarci in modo diverso allo studio della letteratura italiana, reclamando Giulio Biancifiori».
Per Giocondo Talamonti, il professore di elettronica dei magnifici 27, «quella fu una bella lezione di vita». «A questi ragazzi avevano cambiato uno dei loro punti di riferimento più importanti nell’anno più delicato, quello della maturità – ricorda Talamonti – e loro, uniti, in maniera pacifica, riuscirono a riaverlo». Giulio Biancifiori e Giocondo Talamonti saranno presenti alla reunion, sabato 31 maggio, all’ITT.
«Quegli anni passati insieme – dice uno dei 27 – ci hanno insegnato molto, a scuola e fuori, visto che molti di noi condividevano anche il tempo libero, ed hanno rappresentato momenti di crescita personale che poi, si è rivelata decisiva nelle attività, le più diverse, intraprese nella vita». I magnifici 27, 25 più 2 indsegnanti, swi ritroveranno nel piazzale antistante la scuola, per poi essere accompagnati dall’attuale dirigente dcolastico, Cinzia Fabrizi, in un tour che farà scoprire loro l’evoluzione della scuola e che culminerà con una cerimonia nella sala intitolata a Diego Tripepi, che nel ‘75 era vice preside».


