TODI (Perugia) – I comitati in difesa dell’ospedale chiedono garanzie sul futuro del nosocomio di Pantalla.
«Il 30 maggio – dicono – scade il termine assicurato dalla presidente Stefania Proietti, da direttore generale Daniela Donetti e dal direttore della Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti relativo alla predisposizione e presentazione di un elenco protocollo delle prestazioni chirurgiche possibili presso l’ospedale di Pantalla. Tale protocollo non è un qualcosa fine a se stesso ma elemento cardine per definire i percorsi atti ad eliminare o almeno ridurre drasticamente, i trasferimenti dei pazienti dal Pronto Soccorso di Pantalla verso gli ospedali di Branca o Città di Castello. Nell’ultimo incontro questo è quanto è stato definito e garantito».
Ricordano i comitati: «A seguire, entro il 30 giugno/15 luglio sarebbe previsto il monitoraggio dei risultati relativi a tale riduzione ma senza il protocollo è difficile vedere passi in avanti. Per noi tempo scaduto. Continueremo a denunciare tutti i mancati rispetti di promesse, tempi, nuovi servizi o altro che riguardano il nostro territorio, senza sconti a nessuno. Lo faremo pubblicamente e attraverso i canali istituzionali che ci vedranno fastidiosi e pressanti soggetti affinchè si faccia quanto abbiamo proposto con la raccolta firme (ovvero Dea I accorpato con Perugia)».
Aggiungono i comitati: «A tal proposito abbiamo chiesto una audizione alla terza Commissione sanità regionale con l’obiettivo di sostenere la nostra causa e non ci interessa se qualcuno non è d’accordo o rema contro. Non possiamo accettare di essere sempre e comunque l’ultima ruota del carro o, peggio, sentirci dire che il nostro è l’ospedale più bello, più nuovo e da dove, ancora oggi, partono attrezzature verso altri lidi».


