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PERUGIA – Perugia e Terni non sono mai state così lontane. Con due primi cittadini come la sindaca Vittoria Ferdinandi e il sindaco Stefano Bandecchi e due approcci al tema della sicurezza decisamente opposti.
Eppure nelle due città dell’Umbria ultimamente risse, aggressioni e assalti sembrano fatti con lo stampo, con Perugia e Terni unite nella lotta a una criminalità fatte da bande che si fronteggiano per il controllo del territorio e la gestione dello spaccio di droga, secondo quanto sembra emergere dalle relative indagini. Così a Perugia c’è chi va in giro con il machete o la katana e a Terni le macchie di sangue sabato hanno colorato corso Vecchio. A Perugia ci sono assalti nei locali e a Terni una rissa finisce con un giovane volato da 8 metri. Ed è solo la cronaca degli ultimi giorni.
Le soluzioni dei due sindaci, per quanto di loro competenza, sono agli antipodi, la risposta delle forze dell’ordine univoca, ma è chiaro come quindi il problema sia di natura sociale. Di un tessuto che va sgretolandosi e che invece deve restare compatto davanti ai tentativi della criminalità di insinuarsi nella parte sana delle due città. Che chiedono solo sicurezza e tranquillità.


