Proietti ha voluto Anastasi e Bori si prende Sviluppumbria. Ma ora scatta l’appello: salvate il soldato Ferrucci

Come da anticipazione di Umbria7 l’illustre professore di economia di nuovo fatto fuori, in favore del perenne enfant prodige della sinistra folignate (che pure oggi, nel Pd, conta meno di quella di San Giustino), Flagiello. Per lui c’è rimasta Gepafin, altrimenti i democrat moderati verrebbero davvero presi a sberle

M.BRUN.

PERUGIA – Salvate il soldato Ferrucci. L’illustre professore di nuovo sacrificato.

Ora è certo. Le anticipazioni di Umbria7 (preoccupate) hanno trovato forse l’ultima conferma. Il flusso informativo che arriva dall’assessore Bori è chiaro. La presidente Proietti ha preteso il primo dei non eletti della sua lista al vertice dell’Afor e si deve accontentare. La sinistra si piglia Sviluppumbria.
Anastasi, sia detto tra noi e i lettori affezionati di Umbria7, può essere utile per ridare pigolo (sì, pigolo, quella movimentata allegria dei pulcini) alle truppe proiettiane che devono far prevalere alle elezioni al Comune di Assisi il campo largo-larghissimo (ma Italia Viva si è defilata e Azione non è affatto entusiasta), una vittoria non scontata visto che si è aperta qualche crepa nel finora solido e massiccio muro difensivo della Proietti, cementato da Chiesa locale e frati.
Il valore dell’economista professor Ferrucci non si discute, ma evidentemente era meno strategico. E lo spigoloso assessore-segretario del Pd, Tommaso Bori, non ci ha pensato due volte: Anastasi va bene, lo avete voluto, ma niente Ferrucci a Sviluppumbria.
Secondo fonti Pd accreditate e fatte uscire e riuscire, il posto tocca a Joseph Flagiello, una scelta che ha le sue ragioni. Se la buttiamo sulla competenza economica, Ferrucci vince come il Barcellona contro tutti, se avesse la difesa: 7 a 0.
Ma Flagiello da una vita è l’enfant prodige per eccellenza e come enfant prodige è arrivato alle soglie della pensione. Diciamolo pure: non poteva non avere nulla.
Da trent’anni è il Lamine Jamal della sinistra di Foligno che non trova un posto da titolare. Prima Raggi, Lorenzetti e compagnia cantante. Adesso c’è Foligno che nel Pd conta meno di San Giustino.
Finalmente però sembra arrivato ad avere un ruolo e una maglia. Così dicono le fonti di informazione del cortile di casa della sinistra. Umbria7 resta però preoccupata per Ferrucci. C’è ancora l’opzione Gepafin, è vero. Ma è una meta come fosse immersa nella nebbia di una
Ultima Thule, prima irraggiungibile, poi fatale (per chiarimenti, citofonare Guccini). Salvate (salviamo) il soldato Ferrucci.

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