Scene del crimine e approfondimenti sulla sicurezza, tanti partecipanti per il convegno di Anfoc

L’evento si è svolto a Perugia

PERUGIA – Si è svolto a Perugia lo scorso fine settimana il primo convegno nazionale dell’Associazione nazionale formatori, criminologi e criminalisti (Anfoc).

Un evento, sottolineano gli organizzatori, che ha riunito professionisti, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia per discutere delle sfide e delle opportunità nel campo della sicurezza e della criminalità.
L’evento, svoltosi presso il centro congressi di Perugia, ha visto la partecipazione di professionisti iscritti all’Associazione e appassionati della materia tra cui rappresentanti delle forze dell’ordine, criminologi, avvocati e studenti. Durante le due intense giornate, sono stati affrontati temi di grande attualità, come le nuove tecnologie nella lotta al crimine, la prevenzione della criminalità organizzata e le strategie di intervento nelle aree più a rischio.
Il presidente di Anfoc, dottor Massimiliano Conte, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di creare un momento di confronto tra tutte le realtà coinvolte nel settore, per condividere esperienze e migliorare le pratiche operative. E’ seguito il personale intervento dal titolo “il ruolo del criminologo: nuovi orizzonti professionali”.
A seguire, l’avvocato Mascolo (vicepresidente Anfoc) ha illustrato la Green Criminology e i reati ambientali, illustrando le nuove attività criminologiche di contrasto al fenomeno. La Direttrice della Scuola Professionale Anfoc, dottoressa Filomena Aversa ha parlato del criminologo e gli apporti che questa figura professionale apporta alle indagini preliminari.
La dottoressa Francesca Ilaria Bombarda Ilaria ha fornito spunti di riflessione su un’altra materia che interessa la criminologia, con un intervento sulla vittimologia e la cooperazione fra scienze criminologiche.
I lavori sono proseguiti con l’intervento della dottoressa Francesca Lissandrello che ha apportato nuovi spunti di dibattito in materia di psicosessualità e criminologia, andando ad illustrare gli studi innovativi riguardo l’approccio psicologico ai crimini sessuali. Il dr Pistolini Marcello Girolamo ha parlato del problema della segretezza di alcuni gruppi, tracciando linee guida sulla verifica delle intenzioni per studiare il fenomeno delle sette. Ha concluso la sessione mattutina il dottor Federico Mazzoli che ha illustrato un importante caso con un intervento sul ruolo del tecnico del sopraluogo giudiziario sulla scena del crimine.
Nella sessione pomeridiana, il dottor Alvaro Longobardi ha riacceso il dibattito sulla criminalistica ed il ruolo del consulente balistico forense nelle indagini preliminari. Ha proseguito poi la dottoressa Cinzia Zanchetta che ha fornito un punto di vista diverso riguardo il consulente tecnico di parte in materia di sopralluogo della scena del crimine. La dottoressa Carola Olivo ha apportato un importantissimo punto di vista sul criminologo ex art. 80 dell’Ordinamento Penitenziario, illustrando nuove prospettive di impiego per il professionista che opera quotidianamente negli istituti penitenziari italiani.
Doppio intervento per l’avvocato Maricristina Tammaro che da poco ha assunto la Presidenza dell’Osservatorio per la tutela dei minori, istituito all’interno di Anfoc. Ha illustrato prima le linee guida e di azione della neonata Istituzione, andando a tracciare le linee guida per il futuro dell’Ente.
Ha proseguito poi con il proprio intervento sulla criminologia tributaria, discutendo le criticità del diritto tributario e della normativa che la disciplina. Hanno chiuso i lavori le dottoresse Giovanna Ciccarone e Katia Capoccia con la loro testimonianza sul personale progetto Osiride, che permette alle vittime di violenza ed agli autori di reato, di chiedere aiuto e di confrontarsi con le due professioniste al fine di trovare supporto e sostegno o per prendere coscienza del comportamento illecito perpetrato.
Subito dopo i lavori sono proseguiti con le presentazioni editoriali dei soci Anfoc, i cui interventi sono stati moderati con precisione e dovizia da parte della socia Ilenia Salamone. Il dottor Longobardi ha presentato il proprio libro “un’analisi socio – territoriale del fenomeno criminologico”; il dottor Mazzoli ha presentato il suo “I diavoli della Bassa”, di cui il Presidente Conte ha curato la prefazione; il dottor Pistolini ha presentato il suo “Van Helsing Investigazioni”; la dottoressa Surano ha presentato “Iraq Afganistan oggi: un saggio per capire la modernità”; l’avv. Tammaro ha presentato la sua “Criminologia Tributaria” mentre l’avvocato Mascolo ha presentato il lavoro sulla “Green Criminology”, andando ad interfacciarsi con la dr.ssa Arcidiacono Valentina con la quale ha scritto il testo sull’ “Ordinamento Penitenziario” mentre con la dottoressa Samantha Lavorgna ha curato un aspetto importante sulla responsabilità socio – sanitaria all’interno del Manuale di Criminalistica. E proprio in merito a questo ultimo importante libro, si sono aggiunti alla presentazione anche il dottor Nicola Centorrino, dottoressa Ilaria Francesca Bombarda, dottoressa Cinzia Zanchetta e la dottoressa Valentina Arcidiacono illustrando aspetti della Criminalistica cristallizzati nel Manuale.
Tutti gli interventi dei relatori hanno apportato un contributo imprescindibile allo sviluppo del Criminologo e del Criminalista del futuro. Non sono mancati anche momenti di confronto e dibattito, durante i quali i partecipanti hanno potuto porre domande e condividere idee innovative.
Il convegno si è concluso con l’adozione di un documento di sintesi, che traccia le linee guida per future iniziative e collaborazioni tra le diverse realtà coinvolte. Un primo passo importante per Anfoc, che si propone di diventare un punto di riferimento nazionale nel settore, promuovendo formazione, ricerca e collaborazione tra tutti gli attori della sicurezza. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con l’auspicio di poter coinvolgere ancora più professionisti e approfondire tematiche sempre più attuali e complesse.
Il presidente ha poi chiuso i lavori del convegno, ringraziando i propri ospiti ed i propri soci, soprattutto la nostra direttrice del dipartimento tecnico-logistico Anfoc, la dottoressa Mariantonietta Anania che per la sua opera instancabile, costante, precisa ed attenta ha gestito e concretizzato questo primo convegno con dovizia ed instancabile abnegazione. Non è mai nemmeno mancato l’apporto di Matteo Pompei, instancabile ed infaticabile sindacalista dell’Ugl. che ha supportato l’evento con la sua grande esperienza e la sua capacità di operare sul territorio umbro, risolvendo delicati problemi logistici ed allacciando reti di conoscenze che hanno aperto nuovi scenari di impiego per il criminologo.
Il presidente Conte ringrazia il dottor Matteo Giambartolomei, consigliere regionale e vicepresidente della terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria competente sulla sanità e servizi sociali per il suo interessantissimo intervento dove ha illustrato gli sforzi delle Istituzioni per mantenere l’ordine e la legalità nelle strade perugine ed umbre. Un importante punto di vista che ha permesso di interfacciarsi con le istituzioni, di cui il consigliere Giambartolomei si è fatto portavoce. Forte anche la presenza dell’Arma dei Carabinieri, con il colonnello Guido Barbieri da poco in quiescenza che ci ha omaggiati della sua presenza e facendo sentire il calore e la professionalità di ogni singolo carabiniere che opera quotidianamente su tutto il territorio nazionale.
Il presidente ringrazia anche la ditta Saet Umbria con il rappresentante legale Simone Tomassini (che ha fatto un importante intervento sulla criminalità organizzata, frutto della sua ultra ventennale esperienza) e la Scarponi Luciano srl nella persona di Gianni Scarponi le quali hanno sponsorizzato l’evento con una generosissima donazione per sostentare i lavori del convegno. A loro la più sincera gratitudine e stima.

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